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Walter Baier (Sinistra) critica von der Leyen per le aperture all'estrema destra

Walter Baier, candidato di punta de La Sinistra alle elezioni europee
Walter Baier, candidato di punta de La Sinistra alle elezioni europee Diritti d'autore Twitter @europeanleft
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Di Aida Sanchez AlonsoMared Gwyn Jones
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Questo articolo è stato pubblicato originariamente in inglese

I partiti tradizionali stanno cedendo, dando legittimità ai partiti di estrema destra e non chiudendo le porte ad ogni ipotesi di collaborazione, ha spiegato il candidato de La Sinistra alle elezioni europee Walter Baier

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Walter Baier, candidato capolista per il gruppo La Sinistra, ha invitato Ursula von der Leyen - la presidente uscente della Commissione europea che si ripresenta per un secondo mandato - a tenere presente la "grande responsabilità" che si è assunta con le sue aperture ai partiti di estrema destra.

In un'intervista concessa a Euronews, l'esponente progressista ha attaccato infatti von der Leyen per il timore che si possa decidere di collaborare con i partiti della destra più radicale, all'indomani delle elezioni europee di giugno: "Andiamo, è una questione di principio. Aver rinunciato all'idea di un 'cordone sanitario' è una responsabilità enorme", ha detto Baier, riferendosi al fatto che finora i partiti tradizionali hanno sempre rifiutato di allearsi con movimenti estremisti di destra. Secondo Baier, ciò è dipeso da una "paura", da parte degli stessi partiti tradizionali, di "confrontarsi" con gli ultra-conservatori. Che starebbe aiutando questi ultimi a guadagnare consensi

Il mese scorso, von der Leyen ha aperto infatti a una futura collaborazione tra il suo gruppo di centro-destra PPE e il gruppo nazionalista di destra ECR - che comprende lo spagnolo Vox, il polacco Diritto e Giustizia (PiS) e Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni - anche se ha specificato che una partnership "dipenderà molto dalla composizione del Parlamento e da chi fa parte di quale gruppo".La presidente uscente e fonti della sua cerchia ristretta affermano che eventuali accordi potranno essere stretti solo con esponenti pro-Ucraina e pro-UE all'interno del gruppo ECR, come Fratelli d'Italia e il partito ODS del primo ministro ceco Petr Fiala.

Ciò ha spinto i gruppi centristi e di sinistra del Parlamento, compresa i radicali di Baier, a firmare una dichiarazione in cui si impegnano "non cooperare né formare mai una coalizione con l'estrema destra e i partiti radicali a nessun livello". Mercoledì scorso, però, il movimento di estrema destra di Geert Wildershastretto un accordo per una coalizione di governo nei Paesi Bassi che comprende i liberali. Nonostante questi appartengano al gruppo Renew Europe, che figura tra coloro che avevano firmato l'appello a isolare l'estrema destra.

Baier, che proviene dal Partito comunista austriaco e che è stato scelto per guidare le liste della sinistra nonostante sia pressoché sconosciuto sulla scena europea, e non sia in corsa per un seggio, afferma che l'agenda sulle migrazioni è un esempio lampante di come il centrodestra di von der Leyen stia "normalizzando" l'estrema destra, permettendole di entrare nel sistema. "La prova più recente di ciò è il patto deciso dal Parlamento europeo e dal Consiglio europeo, che in realtà è la negazione del diritto individuale di asil****o", ha spiegato, riferendosi al nuovo patto UE sulle migrazioni e l'asilo, approvato di recente. "Così non si fa altro che legittimare quello che dice l'estrema destra, ed è sbagliato. È strategicamente sbagliato. È moralmente sbagliato. Strategicamente è sbagliato, perché significa abbracciare il discorso dell'estrema destra. E che dire dell'aspetto dei valori? È semplicemente una vergogna", ha aggiunto.

Il Patto, concordato dopo anni di aspre lotte intestine, è stato osteggiato dai partiti di estrema destra, secondo i quali non era abbastanza robusto da far diminuire il numero dei migranti, e dall'estrema sinistra, che lo ha criticato per aver violato i diritti fondamentali dei migranti. I partiti di estrema destra appaiono in avanzata in tutta Europa e si prevede che possano risultare primi in circa sette Stati membri, tra cui l'Austria, paese natale di Baier, dove il populista Partito della Libertà dell'Austria (FPÖ) potrebbe ottenere un risultato storico. "Si tratta di un partito corrotto, un partito neofascista, ma viene trattato come se fosse un partito normale, e questo è fondamentalmente sbagliato", ha detto Baier, "Non sono partiti normali". 

Nonostante il crescente malcontento nei confronti del centro-sinistra - alimentato dall'impennata dei prezzi e dalla crescente instabilità globale - i partiti di sinistra radicale non attirano però gli elettori come i loro rivali di estrema destra. Attualmente si prevede che La Sinistra conquisterà solo 32 seggi nel voto di giugno, perdendo sette scranni e rimanendo il gruppo più piccolo dell'emiciclo.

Due pesi e due misure su Gaza

Baire ritiene anche che Von der Leyen abbia danneggiato la reputazione dell'UE a livello mondiale, con la sua posizione di vicinanza cieca ad Israele durante l'intervento militare nella Striscia di Gaza, ha detto Baier. "Il suo comportamento è tipico dei due pesi e due misure", ha aggiunto, "è inadeguato e non è nemmeno onesto. Accusare coloro che criticano l'attuale governo israeliano di essere antisemiti, è sbagliato, è ingiusto, è scorretto. È contro la storia e contro la ragione. Quindi, in generale, ha affrontato la questione molto male. Questo tipo di scelte scredita l'Unione europea nel Sud del mondo".

Sebbene la von der Leyen sia stata aspramente criticata per la sua riluttanza a sollecitare moderazione a Gaza, ha chiarito che un assalto alla città di Rafah - dove più di un milione di palestinesi si è rifugiato - equivarrebbe ad oltrepassare una linea rossa e comporterebbe conseguenze. Ma Baier dice che le parole da sole non sono "credibili" senza misure concrete.

L'Irlanda e la Spagna, i cui governi sono d'accordo sulla guerra a Gaza nonostante provengano da sforzi politici diversi, hanno sollecitato Bruxelles a riaprire l'accordo commerciale con Israele - il cosiddetto Accordo di associazione - nel tentativo di esercitare pressioni sul governo del primo ministro Benjamin Netanyahu. Ma tali proposte non sono mai riuscite ad ottenere il sostegno unanime di tutti i 27 Stati membri dell'UE. 

"Dobbiamo fermare tutto questo", ha dichiarato Baier. "Non dovremmo litigare sulle parole. Dovremmo concentrarci sul porre fine al massacro di questi uomini e donne a Gaza".

Abbiamo bisogno di un "cessate il fuoco" in Ucraina

Il candidato della Sinistra ha anche affrontato il tema della guerra in Ucraina, affermando che l'UE dovrebbe fare tutto il possibile per sostenere gli sforzi di Kiev per resistere all'aggressione russa, pur chiedendo un'ampia smilitarizzazione in Europa. "Gli Stati membri dell'Unione Europea hanno speso 270 miliardi di euro in armamentinel 2023. La spesa per gli armamenti della Russia, ad esempio, che è di circa 100 miliardi di euro, e loro sono in guerra", ha argomentato Baier.

"Quindi, voglio dire, nessuno può dire che non siamo sufficientemente equipaggiati. E noi ci chiediamo: è sufficiente o no? Abbiamo 15mila testate nucleari nel mondo, che ci permetterebbero di distruggere il mondo 150 volte. È abbastanza o non è abbastanza?".

Pur concordando sul fatto che l'Ucraina ha il diritto di difendere la propria sovranità e integrità territoriale, ha anche sostenuto la prospettiva di sedersi attorno a un tavolo per negoziare la pace con il presidente russo Vladimir Putin. "Pensiamo che sia giunto il momento di creare le condizioni per la pace, avviando negoziati, un cessate il fuoco e arrivando a un'Ucraina sovrana e sicura con mezzi politici.Perché è ovvio che sul campo di battaglia non si può più trovare una soluzione".

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