Ucraina: all'Aia il Registro dei danni causati dall'invasione russa

Bandiere e fiori per i caduti ucraini
Bandiere e fiori per i caduti ucraini Diritti d'autore Enric Marti/Copyright 2024 The AP. All rights reserved
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Di Stefania De Michele
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Il Registro dei danni, lanciato dal Consiglio d'Europa nel maggio scorso e formalmente aperto all'Aia, consentirà alle persone di presentare richieste di risarcimento

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Il diritto in tempi di guerra è materia labile ma all'Aia già si discute di ripristino della giustizia in Ucraina. Alla Conferenza nei Paesi Bassi, a cui partecipano ministri e funzionari di decine di Paesi, è intervenuto anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

"Stiamo creando strumenti sistematici molto concreti per risarcire i danni causati da questa guerra - ha detto Zelensky - Insieme a molti Paesi e leader collaboriamo alla confisca dei beni russi e dei loro profitti. Tutto questo dovrebbe funzionare per le persone che Putin ha cercato di distruggere con questa guerra".

Risarcimento danni provocati dalla guerra

Durante la Conferenza è stato formalmente aperto un Registro dei danni causati dall'invasione russa, che consente alle persone di presentare richieste di risarcimento.

Il Consiglio d'Europa, i cui membri hanno istituito il registro nel maggio dello scorso anno, ha dichiarato in un comunicato che il lancio di martedì si concentra sulle richieste di risarcimento per danni o distruzione di proprietà residenziali.
Si prevedono tra le 300.000 e le 600.000 richieste di risarcimento.

"La guerra ha lasciato decine di migliaia di morti e feriti. Ha causato milioni di sfollati e ha dato luogo a una lunga e ben documentata lista di crimini internazionali. Oltre 100.000 e più, un numero che non solo sottolinea la gravità di questa aggressione, ma anche la necessità di sostenere l'Ucraina. Perché se non lo facciamo, il sistema giudiziario del Paese finirà per crollare sotto il peso di queste atrocità" ha dichiarato Hanke Bruins Slot, ministra degli Affari esteri dei Paesi Bassi.

Un meccanismo di compensazione ancora da istituire

Il Registro dei danni causati dall'aggressione della Federazione Russa contro l'Ucraina (RD4U), con sede all'Aia, mira a consentire presto altre richieste di risarcimento, comprese quelle relative ai danni o alla distruzione delle infrastrutture sensibili ucraine.
Il Registro non pagherà alcuna richiesta di risarcimento, ma è un passo avanti verso un meccanismo di compensazione internazionale che non è ancora stato istituito.

Dmytro Kuleba, ministro degli Esteri ucraino invita a perseverare: "Come ministro degli Esteri, sono perfettamente consapevole che la giustizia internazionale richiede sempre tempo, ma come ucraino non posso fare a meno di esortarvi a fare ogni sforzo possibile per servire questa giustizia a piccoli o grandi passi, ma per ottenere risultati tangibili ogni settimana, ogni mese".

La Corte penale internazionale non ha giurisdizione

L'Aia è sede della Corte penale internazionale e del Centro internazionale per il perseguimento del crimine di aggressione contro l'Ucraina.

Il governo olandese si è anche offerto di ospitare un tribunale speciale sul crimine di aggressione. Pur indagando sulle vicende ucraine, la CPI non ha però la giurisdizione per perseguire il crimine di aggressione nel conflitto.

Il procuratore generale dell'Ucraina, Andriy Kostin, ha dichiarato all'Aia che il suo Paese ha identificato 551 sospetti crimini di guerra, ha avviato 374 iter di incriminazione e ha già perseguito 104 persone.

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