Guerra a Gaza, oltre 28mila morti nella Striscia

Soccorritori a Gaza
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Sono più di 28mila le persone morte a Gaza dall'inizio della guerra. Israele potenzia i bombardamenti su Rafah, si teme la catastrofe umanitaria

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Il ministero della Salute a Gaza, gestito da Hamas, fa sapere che le persone morte nella Striscia dall'inizio del conflitto sono più di 28mila, per la maggior donne e bambini. Sabato le vittime registrate dopo gli attacchi di Israele sono state 117 persone. 

La città di Rafah è stata attaccata poche ore dopo che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha confermato di avere un piano di evacuazione per i milioni di rifugiati giunti nel sud della Striscia di Gaza.

Nelle prime ore di sabato mattina, tre attacchi aerei sulla città nel sud della Striscia hanno ucciso 28 persone. Lo riportano fonti locali e giornalisti dell'agenzia Associated Press che hanno visto i corpi arrivare negli ospedali. Negli attacchi sarebbero morti più membri di tre famiglie, tra cui un totale di dieci bambini, il più piccolo dei quali era un neonato di tre mesi. Fonti palestinesi hanno poi fatto sapere che tre alti funzionari di Hamas sono morti in un attacco nel quartiere di Tal al-Sultan, si tratterebbe del capo della intelligence della polizia di Hamas Ahmed al-Yaakobi e il suo vice Iman A-Rantisi e una terza persona.

Hamas contro gli Stati Uniti per gli attacchi a Gaza

L'area di Rafah ospita più di 1,4 milioni di palestinesi fuggiti dal nord della Striscia, vivono in edifici sovraffollati in condizioni umanitarie difficili. Secondo fonti di Hamas potrebbero esserci pesanti perdite se Netanyahu ordinerà all'esercito di invadere via terra. Il mancato sostegno all'attacco di Rafah non esime gli Stati Uniti dalla responsabilità delle sue conseguenze, hanno poi sottolineato le fonti dell'organizzazione che governa nella Striscia.

Nuovi attacchi di Israele contro Hezbollah

Continuano gli scontri anche fuori dalla Striscia. L'aviazione israeliana ha colpito nella notte tra venerdì e sabato diversi obiettivi nella zona di Dimas, a ovest di Damasco, vicino al confine libanese. Secondo le prime notizie, l'attacco ha preso di mira Hezbollah e forze iraniane, sarebbe stata colpita anche un'area in cui stazionavano unità di difesa aerea. I sistemi di difesa aerea siriani avrebbero abbattuto,secondo fonti locali, alcuni missili lanciati contro provincia di Damasco.

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