EventsEventiPodcasts
Loader
Seguiteci
PUBBLICITÀ

Aziende di Trump accusate di aver ricevuto 7,8 milioni di dollari da Paesi stranieri

Donald Trump
Donald Trump Diritti d'autore Matt Dunham/Copyright 2019 The AP. All rights reserved
Diritti d'autore Matt Dunham/Copyright 2019 The AP. All rights reserved
Di Euronews
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto:Copy to clipboardCopied

Nuova tegola per l'ex presidente degli Stati Uniti. Un rapporto dei democratici denuncia versamenti per milioni di dollari alle proprietà di Donald Trump durante la sua presidenza da parte di Paesi stranieri

PUBBLICITÀ

Un rapporto pubblicato da una commissione parlamentare dei democratici del Congresso statunitense riporta che venti Paesi, tra cui Cina e Arabia Saudita, hanno versato7,8 milioni di dollari a favore di proprietà di Donald Trump durante la sua presidenza. Trump sta già affrontando 91 accuse penali.

Secondo quanto scritto nel rapporto, funzionari di Paesi come Cina, India, Turchia, Arabia Saudita e Qatar hanno pagato l'affitto e le bollette nel 2017 e nel 2018 di quattro società di proprietà di Trump e del suo gruppo 'Trump Organization', tra cui la Trump Tower a New York.

Trump accusato di aver accetato denaro da governi stranieri

Il rapporto sostiene che con i pagamenti sia stata violata la clausola sugli emolumenti esteri della Costituzione, una disposizione che impedisce ai funzionari federali, compreso il presidente, di accettare denaro o regali da governi stranieri senza l'autorizzazione del Congresso. I democratici accusano Trump di aver fatto ricevuto questi pagamenti mentre i governi dei Paesi interessati cercavano di promuovere obiettivi di politica estera.

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Elezioni Usa, primarie repubblicane in Iowa nel gelo: Trump favorito

Stati Uniti, Eric Trump difende l'innocenza del padre in Tribunale

Stati Uniti: i leader europei salutano Biden dopo il ritiro dalla corsa alla presidenza