Ungheria, approvata legge per la "protezione della sovranità nazionale" da interferenze straniere

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Di Michela MorsaEuronews
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Il Commissario per i Diritti umani del Consiglio d'Europa aveva invitato i legislatori di Fidesz ad abbandonare la legge perché possibilmente lesiva della privacy. Gli Stati Uniti l'hanno paragonata alla "legge sugli agenti stranieri" russa

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Martedì il Parlamento ungherese ha approvato una legge sulla "protezione della sovranità nazionale" per difendersi da quelle che il partito di governo Fidesz ha definito "indebite interferenze politiche da parte di persone o gruppi stranieri".

La nuova legge, approvata con 141 voti favorevoli e 50 contrari, istituirà un'autorità apposita che esplorerà e monitorerà i rischi di interferenza politica e punirà i finanziamenti esteri a partiti o gruppi in corsa per le elezioni con pene fino a tre anni di carcere.

Non è la prima volta che il governo ungherese e il suo primo ministro Viktor Orban, che ha una maggioranza di due terzi in parlamento che permette al suo partito di modificare qualsiasi legge, accusano entità straniere di interferire con la sovranità nazionale. 

Orban, a dir poco critico nei confronti del potere sovranazionale di Bruxelles, si è scontrato ripetutamente con l'Unione europea soprattutto sul rispetto dei diritti democratici nel Paese, che governa ininterrottamente dal 2010. 

I legislatori del partito di governo erano stati invitati ad abbandonare la proposta di legge dal Commissario per i Diritti umani del Consiglio d'Europa, secondo il quale la sua approvazione avrebbe permesso alla nuova autorità di richiedere dati sensibili e informazioni private a chiunque senza un'adeguata supervisione. 

Anche l'inviato statunitense in Ungheria ha ripetutamente criticato la legislazione, paragonandola alla "legge sugli agenti stranieri" della Russia

Orban ha negato le accuse di minare la democrazia in Ungheria.

"La sovranità dell'Ungheria è compromessa - e comporta anche un rischio maggiore per la sicurezza nazionale - se il potere politico finisce nelle mani di persone o organizzazioni che dipendono da qualsiasi potenza, organizzazione o persona straniera", si legge nel disegno di legge. 

L'approvazione della legge coincide inoltre con l'intensificarsi della campagna di Fidesz in vista delle elezioni del Parlamento europeo del prossimo giugno, ma anche con un momento di impasse politico a Bruxelles, causato proprio da Orban. Il leader ungherese ha annunciato infatti che al vertice del Consiglio europeo di giovedì porrà il veto sia sugli aiuti dell'Unione all'Ucraina sia sull'avvio dei negoziati di adesione del Paese al blocco europeo.

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