Opec+: taglio alla produzione di petrolio ma senza una linea condivisa

Produzione di petrolio
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Meno petrolio, prezzi più alti: l'Opec+ annuncia una minore produzione ma avanza in ordine sparso. Il Brasile entra a far parte dell'organizzazione

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L'Opec ha deciso di tagliare ulteriormente la produzione di petrolio nel primo trimestre del 2024, arrivando a oltre 2 milioni di barili al giorno (bpd) in meno.
L'organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio si è unita alla Russia e all'Arabia Saudita, che hanno già operato i loro tagli da quest'estate.

Tuttavia, poiché la sforbiciata di Russia e Arabia Saudita ammonta già a 1,3 milioni di barili al giorno, mentre i nuovi tagli sono di solo 0,7 milioni di barili al giorno (+ 0,2 milioni di barili di vari prodotti petroliferi provenienti dalla Russia), gli esperti affermano che i nuovi tagli non sono così drammatici come ci si potrebbe aspettare. Pertanto, i prezzi del petrolio nella tarda serata di giovedì non sono aumentati, ma sono invece scesi di circa il 2%.

In realtà, sulla questione l'Organizzazione non ha mostrato una linea condivisa: il comunicato finale della riunione virtuale dell'Opec+ non cita infatti alcuna riduzione comune e lascia il compito ai singoli Stati.

L'obiettivo dell'Opec+ (allargato alla Russia) è quello di cercare di far salire i prezzi del petrolio, tenuti bassi da previsioni economiche ancora non positive per gli Stati Uniti e la Cina, nonché dalla politica statunitense che ha deciso di chiudere un occhio sull'aumento delle esportazioni di petrolio sanzionato da Venezuela e Iran.

Il Brasile entra nell'Opec+

Nonostante le divisioni interne, l'Opec+, che già controlla circa il 40% della produzione mondiale di petrolio, aumenterà ulteriormente la sua partecipazione: il 1° gennaio il Brasile entrerà a far parte della Carta dell'Alleanza Opec+ diventando il 24° Stato membro.

Attualmente il Brasile trivella circa 3,7 milioni di bpd, ma il governo prevede di aumentare la produzione a 5,4 milioni di bpd entro il 2029, il che dovrebbe rendere il Paese la quarta potenza mondiale produttrice di petrolio, superando la Russia.

Il Brasile fa anche parte dei Brics, il gruppo di Paesi emergenti in cui figura anche la Russia e che ha annunciato l'ingresso dal 2024 di Arabia Saudita, Emirati Arabi e Iran, tutti membri dell’Opec+. 

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