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Da Macron a Steinmeier, i leader europei presenti ai funerali di Giorgio Napolitano

I leader europei presenti ai funerali di Giorgio Napolitano
I leader europei presenti ai funerali di Giorgio Napolitano Diritti d'autore Roberto Monaldo/LaPresse
Diritti d'autore Roberto Monaldo/LaPresse
Di Giorgia Orlandi
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Alla cerimonia civile anche molti presidenti emeriti hanno partecipato all'ultimo saluto del capo di Stato che guidò l'Italia dal 2006 al 2015

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Dal presidente francese Emmanuel Macron al capo dello Stato tedesco Franz Walter Steinmeier. Sono diversi i leader europei che si sono recati ai funerali civili del presidente della Repubblica emerito Giorgio Napolitano per rendere omaggio a "un imponente statista italiano, con un forte cuore europeo", come lo ha definito la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen dopo aver appreso della morte dell'ex capo di Stato.

Presenti alla cerimonia anche la Duchessa Sophie di Edimburgo, membro della famiglia reale del Regno Unito, il presidente emerito della Repubblica francese François Hollande; il presidente albanese Bajram Begaj; i Capitani Reggenti della Repubblica di San Marino Alessandro Scarano e Adele Tonnini, accompagnati dal ministro degli esteri Luca Beccari; il presidente emerito della Repubblica d'Austria Heinz Fischer con la consorte Margit Fischer; il presidente emerito della Repubblica del Portogallo Aní­bal Cavaco Silva, con la consorte Maria Alves da Silva Cavaco e il presidente emerito della Repubblica di Slovenia Borut Pahor.

Il presidente della Repubblica in carica Sergio Mattarella lo ha ricordato come un protagonista sviluppo sociale, pace e progresso per Italia ed Europa. La bandiera italiana e quella europea a Bruxelles sono state issate a mezz'asta. 

In qualità di capo dello Stato, Giorgio Napolitano ha contribuito a guidare il Paese attraverso una delle peggiori crisi politiche che il Paese abbia mai affrontato, che ha raggiunto il suo culmine nel 2011, con il crollo dell'ultimo governo di Silvio Berlusconi durante la crisi del debito italiano.

Fu anche presidente della commissione Affari costituzionali del Parlamento europeo dal 1999 al 2004, prima di essere eletto alla guida dello Stato. In quel ruolo diventò uno dei principali sostenitori dell'adozione di una Costituzione per l'Ue. Durante il discorso mentre ricevevà la laurea honoris causa all’Università Complutense di Madrid nel 2007 lo definì "fondamentale" invitando i partecipanti "a reagire alle tentazioni euroscettiche".

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