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Terremoto in Marocco, più di 2.100 vittime. Rabat accetta l'aiuto di quattro Paesi

Il terremoto in Marocco
Il terremoto in Marocco Diritti d'autore Fernando Sanchez/Europa Press via AP
Diritti d'autore Fernando Sanchez/Europa Press via AP
Di Euronews
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Il bilancio provvisorio del terremoto più letale degli ultimi sessant'anni in Marocco è superiore alle 2.100 vittime. I soccorsi nel Paese procedono a rilento, per ora Rabat ha accettao gli aiuti di Spagna, Regno Unito, Qatar ed Emirati Arabi Uniti

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Domenica una scossa di assestamento è tornata a scuotere il Marocco mentre la sua popolazione sta ancora piangendo le vittime del terremoto più letale degli ultimi sessant'anni nella Storia del Paese.

Si scava ancora tra le macerie per cercare i sopravvissuti, un'operazione complessa nelle zone remote del Paese. I villaggi montani dell'Alto Atlante sono stati i più colpiti dal sisma, ma le squadre di soccorso faticano a raggiungerli.

Il bilancio del distastro

Secondo gli ultimi dati ufficiali diffusi dal ministero degli Interni marocchino le vittime accertate sono 2122. Le persone rimaste ferite sono 2.421 i feriti. 1.404 di loro in condizioni critiche,  e le ammissioni negli ospedali continuano.

E mentre in gran parte del Paese si continua a scavare, Il governo ha dichiarato tre giorni di lutto nazionale.

Al Corriere della Sera il capo dell'unità di Crisi della farnesina Nicola Minasi ha confermato che non ci sono cittadini Italiani tra i feriti e i dispersi. Tutti i visitatori, circa 400, presenti nel Paese sono stati contattati, e gran parte di loro stanno rientrando in Italia.

Una famiglia Italiana, contatata dall'Ansa è rimasta intrppolata sull'Atlante a più di duemila metri d'altezzai sul passo Tizi n' Test a causa di una frana che ha bloccato le strade.

Soccorsi a rilento

Migliaia di persone a marrakech si sono riversate nei centri trasfusionali per donare il sangue. Il terremoto di magnitudo 6,8 ha colpito 300mila persone ha affermato l'uffico regionale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) per il Mediterraneo orientale in un post sul social X in cui "esprime le sue più sentite condoglianze e il suo sincero sostegno al popolo marocchino". 

Intanto nel Paese cresce l'insofferenza per gli aiuti che tardano ad arrivare, soprattutto nelle zone più colpite dal sisma. Molte organizzazioni umanitarie internazionali hanno dichiarato di essere pronte ad intervenire ma di essere in attesa del semaforo verde dal governo di Rabat.

Per il momento il Paese ha accettato solo l'aiuto di quattro paesi: Spagna, Gran Bretagna, Qatar ed Emirati Arabi Uniti.

Il Ministero degli Interni ha indicato in un comunicato stampa che il Marocco ha risposto favorevolmente, "in questa fase", alle offerte di questi quattro paesi "di inviare squadre di ricerca e soccorso". Sono numerosi i Paesi pronti ad offrire assistenza che ancora attendono.

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