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Europa, tornano afa e caldo estremi. Tutta colpa dei cambiamenti climatici

Caldo e afa in mezza Europa
Caldo e afa in mezza Europa Diritti d'autore AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Euronews
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Afa, nubifragi, e poi ritornano del grande caldo. Il clima è davvero impazzito?

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L'Europa meridionale si prepara ad affrontare un'altra ondata di temperature elevate e non solo le persone lottano contro il caldo. Allo zoo di Madrid e in altri della regione, il personale si adopera per aiutare gli animali a non soffrire troppo la canicola. Ad alcuni arrivano dolcetti ghiacciati, altri vengono rinfrescati con una delicata doccia.

Maria Delclaux, Direttore dei Mammiferi Terrestri: "Tenete presente che hanno la loro ombra, le loro piscine e le loro docce e che non si sforzano troppo. In questo senso potrebbero essere più intelligenti di noi. Non lavorano sotto il sole, come ci dicono quando c'è un'ondata di caldo. Quindi quello che fanno è più naturale".

Il Mediterraneo e i Balcani meridionali sono probabilmente i luoghi in cui si registreranno le temperature più elevate a causa dell'anticiclone africano Cerebus in arrivo dal Nord Africa. I meteorologi prevedono picchi, che in alcune località raggiungeranno i quaranta gradi.

In alcune aree urbane le autorità stanno attuando piani di crisi per le ondate di calore, tra cui la riduzione dell'orario di lavoro e una serie di avvisi telefonici. In altre regioni d'Europa le condizioni meteorologiche sono estreme ma di altro tipo. L'Austria è uno dei numerosi Paesi colpiti da tempeste e inondazioni nei giorni scorsi.

L'anticiclone africano e i cambiamenti climatici

Il caldo e l'afa di questi giorni sono provocati dall'anticiclone africano che ha scalzato il mite anticiclone delle Azzorre in arrivo dall'Atlantico. 

Negli ultimi decenni questo fenomeno si è intensificato per diversi ragioni. Uno dei motivi principali, secondo gli esperti, risiederebbe nell'indebolimento delle correnti a getto, che viaggiano altissime e rapidissime nella troposfera, dopo essere nate dall'incontro di masse d'aria calda e fredda. 

Un altro fattore  estremamente significativo è il cambiamento climatico, con le emissioni di CO2 (anidride carbonica) e di altri gas climalteranti derivati dalle attività umane. 

La situazione continua a peggiorare anno dopo anno, in n trend negativo ben evidenziato dalle curve dei grafici del progetto Climate Reanalyzer del Maine Climate Office – Climate Change Institute dell'Università del Maine, basato sui dati di due sistemi (CFS e CFSR) gestiti dalla National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) statunitense.

l giorno più caldo in assoluto è stato proprio il 6 luglio, con 17,23° C di temperatura media. Attenzione, si parla della media di tutto il pianeta, non di quella di regioni che attualmente boccheggiano, come appunto l'Italia. 

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