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La morte di Nahel, ucciso da un poliziotto: seconda notte di disordini in Francia

Nanterre, 29.6.2023
Nanterre, 29.6.2023 Diritti d'autore Christophe Ena/Copyright 2023 The AP. All rights reserved.
Diritti d'autore Christophe Ena/Copyright 2023 The AP. All rights reserved.
Di Cristiano TassinariEuronews - AFP
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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L'agente di polizia, di 38 anni, che ha sparato è ancora in stato di fermo con l'accusa di omicidio volontario. La morte di Nahel, 17 anni, riapre il dibattito in Francia sull'uso della violenza da parte della polizia

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Seconda notte di disordini a Nanterre. città di 90.000 abitanti alla periferia di Parigi, in seguito alla morte di Nahel, un ragazzo di 17 anni ucciso da un agente di polizia durante un posto di blocco, al quale - secondo la ricostruzione - il ragazzo, alla guida di un Suv, non si sarebbe fermato all'alt. 

2.000 tra poliziotti e gendarmi sono stati dispiegati dal Ministero dell'interno francese per tenere sotto controllo la protesta, divampata nella banlieue parigina già da martedì notte.

Ma gli incidenti ci sono stati nelle periferie di Parigi e si sono allargati ad altre zone e altre periferie, anche a Tolosa, Lione, Nizza e Digione. 

Altri incidenti, avvenuti a Saint-Étienne, Lille e Rennes, si sono svolti a margine delle manifestazioni a sostegno di "Soulèvements de la Terre", un movimento ambientalista recentemente sciolto. 

150 le persone fermate.

Christophe Ena/Copyright 2023 The AP. All rights reserved.
Nanterre, 29.6.2023Christophe Ena/Copyright 2023 The AP. All rights reserved.

Una notte drammatica

In decine di paesi intorno alla Capitale si sono registrati incidenti, incendi, violenze e scontri.
Proprio a Nanterre, la polizia, presa di mira dalle molotov, ha dovuto abbandonare il quartiere Pablo Picasso. E l'area intorno a un centro Enedis (distribuzione di elettricità) ha dovuto essere evacuata a causa del rischio di esplosione.

Sempre nel dipartimento dell'Hauts-de-Seine, che ha vissuto una notte drammatica, sono stati segnalati incendi a Colombes, Gennevilliers e Suresnes.

In Val-de-Marne, il posto di sicurezza all'ingresso dell'area carceraria di Fresnes è stato attaccato da rivoltosi, che non sono riusciti a entrare nell'edificio.

Venti comuni della Seine-Saint-Denis hanno registrato incidenti, secondo una fonte della polizia, anche in cittadine piuttosto tranquille come Dugny. 

Ad Essonne, un gruppo di persone ha dato fuoco a un autobus. dopo aver portato i passeggeri a Viry-Châtillon.

In tutta la regione Ile-de-France sono state prese di mira anche diverse stazioni di polizia.

Indagini, riflessioni, commenti

L'agente di polizia, di 38 anni, che ha sparato è tutt'ora in stato di fermo, con l'accusa - da confermare - di omicidio volontario.

La morte del ragazzo di 17 anni ha riacceso il dibattito in Francia sull'uso della violenza da parte della polizia, già finita nell'occhio del ciclone per numerosi episodi, in gran parte legati ai quartieri periferici delle città e alle minoranze etniche (13 vittime della polizia, nei controlli stradali, nel 2022).

I politici di tutti gli schieramenti hanno condannato la sparatoria di Nanterre.
I parlamentari dell'Assemblea Nazionale hanno osservato un minuto di silenzio per ricordare Nahel, mentre la premier Elisabeth Borne ha criticato la decisione della polizia di aprire il fuoco.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha definito fin da subito l'episodio "inspiegabile" e la morte del ragazzo "imperdonabile".

"Innanzitutto, vorrei esprimere la commozione dell'intera nazione per quanto accaduto e per la morte del giovane Nahel ed esprimere alla sua famiglia la nostra solidarietà e l'affetto della Nazione.
Abbiamo un adolescente che è stato ucciso. È inspiegabile".
Emmanuel Macron
45 anni, Presidente della Francia
Guillaume Horcajuelo/AP
Il presidente Macron in visita a Marsiglia. (28.6.2023)Guillaume Horcajuelo/AP

Timore di nuove rivolte

Per giovedi pomeriggio, davanti alla Prefettura di Nanterre, è organizzata una "marcia bianca", voluta dalla mamma di Nahel, in memoria del figlio.

La Francia teme la possibile ripetizione delle rivolte nelle banlieues del 2005, scatenate dalla morte di due ragazzi neri durante un inseguimento della polizia, che provocarono l'incendio di 10.000 auto e l'arresto di 6.000 persone.

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