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Ucraina: si pensa alla controffensiva, più in estate che in primavera

Ukrainian soldiers during training at the frontline in Donetsk region, Ukraine, Saturday, April 15, 2023.
Ukrainian soldiers during training at the frontline in Donetsk region, Ukraine, Saturday, April 15, 2023. Diritti d'autore Roman Chop/AP
Diritti d'autore Roman Chop/AP
Di Redazione italiana
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Dalla fine dello scorso anno, l'Esercito ucraino parla di piani per una grande controffensiva

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Sin dalla fine dello scorso anno, l'Esercito ucraino lascia intuire l'intenzione di voler attuare una grande controffensiva.

I documenti del Pentagono trapelati online, per i quali è stato accusato e condannato la "talpa" Jack Teixeira, se ritenuti attendibili, indicavano che l'offensiva dovesse iniziare il 30 aprile prossimo.

Alla fine di marzo, tuttavia, il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha osservato che le Forze armate ucraine non erano ancora pronte per operazioni su larga scala ed il primo ministro, Denys Shmygal, ha detto che ci si poteva aspettare una controffensiva non prima dell'estate.

Quando inizierà l'operazione?

Gli esperti occidentali sono più inclini alla posizione del primo ministro: tardo autunno o inizio estate.

"Vogliono buone condizioni meteorologiche per poter condurre operazioni di manovra offensiva - dice Robert Cullum, docente di studi sulla Difesa, King's College di Londra - gli ucraini cercheranno di generare e sostenere le proprie forze, oltre che di anticipare i tentativi russi di fortificare la propria posizione".

Possibili progetti di Kiev

Funzionari militari ucraini affermano che l'obiettivo finale dovrebbe essere la liberazione di tutto il territorio, compresa la Crimea e il territorio delle Repubbliche separatiste nell'est del Paese.

Ma è improbabile che ciò avvenga in un'unica operazione nel prossimo futuro.

L'obiettivo più ovvio di un'offensiva ucraina, secondo gli esperti, potrebbe essere un attacco in direzione del Mar d'Azov, nella regione di Zaporozhye, intorno a Melitopol'.

Ciò potrebbe dividere in due i territori occupati, tagliare le rotte terrestri verso la Crimea e la regione di Kherson e consentire all'artiglieria di bombardare la penisola di Crimea e la base navale di Sebastopoli.

Questa direzione, però, è ovvia anche per Mosca.

"Il problema - dice Gustav Gressel, Consiglio europeo per le relazioni estere - è la disponibilità delle forze, perché hanno poi due fianchi aperti, uno a ovest verso la Crimea, uno a est verso il Donbass, e devono coprirli fronteggiando i contrattacchi russi su entrambe le parti".

Gli esperti considerano un obiettivo più realistico per Kiev sia avanzare di 30 chilometri nell'area di Melitopol'.

Le regioni di Luhansk, Kremenna, Svatove, Severodonetsk e Lysychansk potrebbero essere al centro degli attacchi ucraini: i combattimenti in quest'area proseguono da tempo con successo altalenante.

Tuttavia, il terreno è boscoso e accidentato, le pesanti attrezzature occidentali sarebbero difficili da usare in queste condizioni.

Superiorità aerea e di artiglieria

Kiev ha più volte parlato di una carenza di aerei da combattimento e, più in generale, di difesa aerea: se si dà credito ai documenti del Pentagono emersi online, entro maggio l'Ucraina esaurirà i missili per i sistemi di difesa aerea "sovietici" a lungo e medio raggio, se utilizzati al ritmo attuale, anche senza tener conto di una possibile controffensiva.

Tuttavia, la mancanza di mezzi di difesa aerea "di prima linea" potrebbe ridurre significativamente le possibilità delle Forze armate ucraine se l'Esercito russo facesse ampio uso di aerei per contrastare l'offensiva ucraina, e qui l'Occidente non sarebbe in grado di fornire un supporto significativo.

Guardando all'Intelligence, Kiev ha il vantaggio di accedere alle informazioni degli Stati Uniti e della Nato, ma la fuga di documenti segreti del Pentagono potrebbe non essere un vantaggio per Kiev.

Difesa nucleare

Negli ultimi mesi, il Cremlino è ricorso sempre più alla retorica nucleare, tanto da decidere di dispiegare armi nucleari russe sul territorio della Bielorussia.

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Il Cremlino deciderà di usare armi nucleari se l'offensiva ucraina avrà successo?

"Putin - conclude Gustav Gressel - ci penserà sicuramente due o tre volte: a dire il vero, non credo che lo farà per nessuna regione, forse tranne la Crimea, perché il prezzo è assai alto e l'esito del successo è dubbio".

L'offensiva porterà un risultato decisivo?

I politici ucraini affermano periodicamente che una decisiva controffensiva in primavera e in estate potrebbe far concludere la guerra prima della fine dell'anno.

"Se gli ucraini avranno ottenuto un successo significativo, e penso che lo faranno - conclude Robert Cullum - saranno in grado di costringere i russi al tavolo delle trattative e forse ottenere qualche tipo di concessione, in particolare se la Crimea è minacciata.

Putin davvero non vorrà perdere la Crimea perché è un grande simbolo del successo del suo regime".

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