Kosovo: al voto per i sindaci del nord, i serbi boicottano

Al via il voto in quattro località del nord del Kosovo.
Al via il voto in quattro località del nord del Kosovo. Diritti d'autore AFP
Di Euronews con Ansa
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Nel nord del Kosovo sono cominciate le operazioni di voto per l'elezione dei sindaci nei quattro maggiori Comuni a maggioranza di popolazione serba, in una situazione di rinnovata tensione interetnica.

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Nel nord del Kosovo sono cominciate le operazioni di voto per l'elezione dei sindaci nei quattro maggiori Comuni a maggioranza di popolazione serba - Zvecan, Zubin Potok, Leposavic e il settore nord (serbo) di Kosovska Mitrovica.

Le elezioni si tengono in una situazione di forte tensione interetnica, ravvivata dal boicottaggio deciso da Srpska Lista (SL), il maggiore partito della popolazione serba del Kosovo, che ha invitato i suoi elettori a non votare, con un vero e proprio boicottaggio delle urne. La popolazione serba locale protesta infatti per la mancata creazione della Comunità delle municipalità serbe in Kosovo, il mancato ritiro della polizia speciale di Pristina dal nord a maggioranza serba e il persistere di una politica ritenuta persecutoria e ostile nei confronti dei serbi locali.

Mesi di tensione in Kosovo

Tensioni che avevano già indotto i rappresentanti serbi a lasciare i loro incarichi in tutte le istituzioni del Kosovo lo scorso novembre.

Proprio in quell'occasione si dimisero anche i sindaci delle quattro località che oggi si recano al voto, costringendo le autorità kosovare a dichiarare le elezioni anticipati.

Belgrado appoggia il boicottaggio

Il boicottaggio di Srpska Lista è appoggiato in pieno dalla dirigenza serba a Belgrado, che considera le elezioni odierne illegittime dal momento che un 2% circa di popolazione di etnia albanese eleggerà con tutta probabilità sindaci di etnia albanese per municipaltà al 98% abitate da kosovari di etnia serba.

Il presidente serbo Aleksandar Vucic è arrivato addirittura a definire la situazione come una "occupazione" del nord a maggioranza serba da parte di istituzioni di etnia albanese. Delle dichiarazioni che hanno inasprito ancora di più la situazione tra serbi e albanesi nel nord del Kosovo.

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