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Migrazioni, Med5: "agire sulle partenze e sui rimpatri"

Med5 alla Valletta, Malta.
Med5 alla Valletta, Malta. Diritti d'autore Rene Rossignaud/Copyright 2023 The AP. All rights reserved.
Diritti d'autore Rene Rossignaud/Copyright 2023 The AP. All rights reserved.
Di Euronews con Ansa
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Dal faccia a faccia tra i Paesi del Mediterraneo, il primo dopo il naufragio di Cutro, emerge una linea compatta affinché si scongiurino ulteriori tragedie in mare.

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Contrastare le partenze irregolari dei barconi, rafforzare i rimpatri, aumentare la sorveglianza dei confini per evitare altre tragedie in mare. Sono queste le priorità emerse dal primo faccia a faccia tra i Paesi del Mediterraneo, i Med5 (Italia, Spagna, Malta, Cipro, Grecia) dopo il naufragio di Cutro. Insomma, per contrastare l'immigrazione irregolare i Paesi del Med5 chiedono di agire direttamente ostacolando le partenze dai Paesi di origine, attraverso un rafforzamento dei rapporti bilaterali e un potenziamento dei rimpatri, per evitare poi salvataggi (o tragedie) in mare.

Si tratta di richieste che approderanno a Bruxelles sul tavolo della riunione del Consiglio europeo dei ministri dell'Interno il prossimo 9 marzo. 

Collaborazione necessaria

Una collaborazione quella tra paesi mediterranei che è oggi ancora più necessaria. Secondo i dati dell'Onu, gli arrivi in Europa attaverso la rotta mediterraena sono aumentati di un terzo nel 2022, con un totale di 160.100 persone approdate sulle coste europee.

Grecia, Cipro, Spagna Italia e Malta sono i Paesi in prima linea per il savataggio e l'accoglienza, e hanno spesso denunciato una mancanza di sostegno organizzativo ed economico da parte degli altri Stati membri. Riguardo ai ricollocamenti dei migranti, a Bruxelles verrà anche chiesto con forza di "istituire un meccanismo di solidarietà permanente e obbligatorio che tenga conto delle reali esigenze degli Stati membri".

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