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Macron in Africa: ambiente, commercio e relazioni post-coloniali al centro della visita

Il presidente francese, a sinistra, con l'omologo del Gabon Ali Bongo Ondimba
Il presidente francese, a sinistra, con l'omologo del Gabon Ali Bongo Ondimba Diritti d'autore LUDOVIC MARIN/AFP or licensors
Diritti d'autore LUDOVIC MARIN/AFP or licensors
Di euronews
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Il presidente francese tocca Gabona, Angola, Congo e Repubblica democratica del Congo

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La tutela della foresta tropicale dell'Africa occidentale subsahariana, uno dei polmoni del mondo, e i rapporti tra la Francia e le sue ex colonie africane sono due dei temi al centro del viaggio del presidente francese Emmanuel Macron in Africa. Arrivato questo mercoledì in Gabon, dove ha partecipato a un vertice sulla biodiversità, Macron tocca l'Angola poi il Congo e la Repubblica democratica del Congo. In Angola, secondo Paese esportatore di petrolio dell'Africa subsahariana, Macron intende anche incentivare la collaborazione col settore agricolo.  

La visita programmata da tempo, segna, secondo gli analisti, una nuova attitudine di Parigi verso il continente africano al quale l'inquilino dell'Eliseo stavolta si avvicina con un atteggiamento umile, di ascolto. "L'Africa non è il nostro giardino privato", è stato fatto trapelare a diverse riprese dall'Eliseo, in vista del viaggio del presidente. 

La visita in un contesto di grande attivismo di Mosca nel continente africano

D'altronde gli interessi sono molteplici. Oltre alle esigenze energetiche europee mentre si chiude il rubinetto dell'approvvigionamento russo, l'Europa si preoccupa del crescente successo della propaganda russa in alcuni Paesi africani, dove è già presente la Cina come attore di prim'ordine, e dell'attivisto di Mosca nel continente africano. A febbraio il ministro degli esteri russo Serguei Lavrov ha viaggiato in Mali, Mauritania e Sudan. A gennaio ha viaggiato in Sudafrica, Botswana, Eritrea e Angola anche per trovare sponde in vista del voto sull'Ucraina al Consiglio di sicurezza Onu. A luglio 2022 Lavrov aveva viaggiato in Egitto, Repubblica del Congo, Uganda ed Etiopia coprendo praticamente tutto il continente africano.

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