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Bulgaria, pagare per morire: la tragedia dei migranti afghani asfissiati nel camion abbandonato

Il camion abbandonato, ritrovato a Lokorso, vicino alla capitale Sofia. (17.2.2023)
Il camion abbandonato, ritrovato a Lokorso, vicino alla capitale Sofia. (17.2.2023) Diritti d'autore STR/Valentina Petrova
Diritti d'autore STR/Valentina Petrova
Di Euronews Bulgaria - Edizione italiana: Cristiano Tassinari
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Il capo del Servizio investigativo ha spiegato che ogni migrante aveva pagato tra i 5.000 e i 7.000 euro per attraversare la Bulgaria e raggiungere l'Europa occidentale. L'autista del camion guadagnava 100 euro per ogni migrante trasportato. Arrestati sei componenti della banda

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La polizia bulgara ha rintracciato e arrestato sei persone - una vera banda criminale - in relazione alla tragica morte di 18 migranti di nazionalità afghana che cercavano di entrare illegalmente in Europa, dal confine con la Turchia verso quello con la Serbia, attraverso la Bulgaria.

I migranti sono morti per asfissia in un camion in cui erano stati abbandonati dai contrabbandieri che li trasportavano, a Lokorsko, un paese a 20 km dalla capitale Sofia.

Altri 34 migranti che viaggiavano su quel camion si sono salvati e sono stati ricoverati in ospedale.

La scoperta da parte delle forze dell'ordine bulgare è avvenuta nella giornata di venerdì 17 febbraio, in seguito alla segnalazione di alcuni cittadini sulla sospetta presenza di un camion con il tendone giallo in una strada di campagna fuori Sofia.

"I migranti hanno preparato i loro nascondigli"

Spiega Borislav Sarafov, capo del Servizio investigativo nazionale bulgaro: 
“Il gruppo dei contrabbandieri di esseri umani è composto da sei persone, secondo i dati di cui disponiamo finora. Sono stati gli stessi migranti a preparare i nascondigli nel camion, ricavati tra un carico di travi di legno, dotandoli di pellicola d'alluminio per impedire ai raggi X di rilevare il calore dei corpi umani”.

Valentina Petrova/Valentina Petrova
Borislav Saratov durante le interviste con i media bulgari. (17.2.2023)Valentina Petrova/Valentina Petrova

I sei componenti dell'organizzazione, tutti cittadini bulgari, sono stati incriminati per traffico illecito di esseri umani e per la morte dei 18 migranti. 
Due degli incriminati sono gli autisti del camion. 

Un biglietto per la morte

Il capo del Servizio investigativo bulgaro ha spiegato che ogni migrante aveva pagato tra i 5.000 e i 7.000 euro per attraversare la Bulgaria alla volta dell'Europa centrale e occidentale.

L'autista del camion guadagnava 100 euro per ogni migrante trasportato (in questo caso i migranti erano 52, sul camion). 

Gli inquirenti hanno comunicato che il gruppo criminale aveva già effettuato due trasporti al mese, dal gennaio 2022 ad oggi. 

Valentina Petrova/Valentina Petrova
La notte del ritrovamento del camion. (17.2.2023)Valentina Petrova/Valentina Petrova

"La peggior tragedia migratoria della Bulgaria"

Asen Medzhidiev, ministro bulgaro della Salute, ha fatto il punto della situazione dei migranti salvati:"Al momento, 19 persone rimangono nelle strutture mediche. Otto persone sono state dimesse oggi. La maggior parte di loro è stata accolta dall'Agenzia statale per i rifugiati, per trovare loro una sistemazione temporanea".

Le autorità bulgare hanno definito l'accaduto come "la peggior tragedia migratoria" che la Bulgaria abbia mai vissuto.

Il Paese balcanico, negli ultimi mesi, ha affrontato un afflusso di migranti che non si vedeva dalla crisi migratoria del 2015.

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