Stoltenberg: "Il nostro sostegno all'Ucraina continuerà per tutto il tempo necessario"

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Di Cristiano TassinariEuronews World
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In attesa di una nuova offensiva russa su Bakhmut e in altre città, in occasione del primo anniversario della guerra, i ministri della difesa della NATO, che stanno partecipando a una riunione di due giorni a Bruxelles, sono stati sollecitati ad aumentare la produzione di armi

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Mentre l'esercito russo aumenta i suoi attacchi nel sud e nell'est dell'Ucraina, i soldati ucraini che difendono la linea del fronte ammettono di aver urgentemente bisogno di più munizioni e aerei per poter vincere la guerra.

Durante ormai un anno di guerra, l'esercito di Mosca avrebbe sparato l'incredibile cifra di 20.000 proiettili di artiglieria al giorno, secondo alcune stime, mentre quello di Kiev si ferma a 6.000-7.000 al giorno.

Ma a quel ritmo l'esercito ucraino sta consumando munizioni molto più velocemente di quanto i suoi alleati possano fornirle.

"Un sostegno senza precedenti e gli errori strategici di Putin"

I ministri della difesa della NATO, che stanno attualmente partecipando a una riunione di due giorni a Bruxelles, sono stati sollecitati dai vertici dell'alleanza militare ad aumentare la produzione di munizioni, ma non vi è alcuna decisione sulla fornitura di caccia a reazione.

Interviene Jens Stoltenberg, Segretario Generale della NATO: 
"Gli alleati della NATO stanno fornendo un sostegno senza precedenti all'Ucraina, per aiutare a sostenere il suo diritto all'autodifesa. E fin dall'inizio, abbiamo lavorato a stretto contatto con l'Unione europea, per sostenere l'Ucraina per tutto il tempo necessario".

"Putin ha fatto due grandi errori strategici: ha sottostimato sia la forza e il coraggio del popolo ucraino e delle forze armate ucraine che l'unità e la determinazione della NATO e dei suoi partner".
Jens Stoltenberg
62 anni, Segretario Generale NATO
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Jens Stoltenberg e Oleksiy Reznikov, ministro della Difesa ucraino. (Bruxelles, 14.2.2023)Olivier Matthys/Copyright 2023 The AP. All rights reserved

Kiev, intanto, ribadisce la sua richiesta di aerei da combattimento, ma la NATO frena.

In un nuovo incontro dei Paesi del "Gruppo di Ramstein" è stato ribadito l'appello che la scorsa settimana il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha portato a Londra, Parigi e Bruxelles, ma bollato da Stoltenberg come "non prioritario".

"Al momento - ha continuato Stoltenberg - la nostra priorità numero uno è garantire all'Ucraina gli aiuti in armi pesanti, moderni sistemi di difesa aerea, munizioni e tutto ciò che le è già stato promesso per assicurare la sua difesa e fare la differenza sul campo di battaglia". 

Nuova offensiva russa su Bakhmut

È opinione diffusa che la Russia - dopo 357 giorni di guerra - stia pianificando una nuova offensiva a breve e, nel frattempo, cresce la tensione a Bakhmut, la cui conquista darebbe alla Russia un significativo impulso simbolico in vista del primo anniversario della guerra, il prossimo 24 febbraio.

Ma secondo il numero 1 del gruppo Wagner, Evgeni Prigozhin, "la conquista di Bakhmut è ancora lontana". 

"Circa 5.000 persone sono ancora a Bakhmut nonostante il pericolo"
Lo ha annunciato il portavoce del comando dell'esercito ucraino per il fronte orientale, Serhi Cherevaty.

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La disperazione di una madre che ha perso il figlio in guerra. (Irpin, Ucraina. 14.2.2023)Emilio Morenatti/Copyright 2023 The AP. All rights reserved
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