Brasilia, dopo le violenze il paese torna lentamente alla normalità. bloccati i conti di Bolsonaro

Anelise Borges da Brasilia
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Di Anelise BorgesDebora Gandini
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Bloccati i conti bancari dell’ex capo di stato Jair Bolsonaro e di un centinaio di altre persone

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Dopo le scene di caos e di violenza che ci sono state, nella capitale brasiliana Brasilia, è seguita un'operazione di riordino e pulizia, all'interno della Camera dei Congressi, all'interno dell'edificio della Corte Suprema, del palazzo presidenziale oltre che nelle strade adiacenti. Centinaia di dipendenti sono attualmente al lavoro per rispristinare anche alcune delle infrastrutture che sono state gravemente danneggiate negli attacchi di domenica scorsa.

Il Presidente Lula ha fatto sapere che verrà fatto di tutto per arrivare a indentificare chi ha guidato le rivolte antidemocratiche. Tornato nella capitale, Luis Ignacio Lula da Silva, continua il suo lavoro cercando di trasmettere al Paese un messaggio rassicurante ovvero l’ordine è stato ripristinato.

Intanto sono stati bloccati i conti bancari dell’ex capo di stato Jair Bolsonaro e di un centinaio di altre persone. Il vice procuratore generale della Corte dei conti brasiliana (Tcu), Lucas Rocha Furtado, ha disposto il blocco dei conti intestati al governatore del Distretto Federale, Ibaneis Rocha (nel frattempo sospeso dall'incarico su ordine della Corte suprema), all'ex responsabile per la Pubblica sicurezza di Brasilia, Anderson Torres, e a tutti i finanziatori degli atti di vandalismo.

Il ministro della Giustizia brasiliano ha fornito dettagli sulle inchieste in corso, affermando sono stati trovati collegamenti tra gli autobus che domenica hanno trasportato migliaia di persone a Brasilia e grandi uomini d'affari brasiliani. Il ministro ha comunque avvisato che al momento però non è possibile attribuire chiaramente delle responsabilità penali: "Quello che si può affermare con certezza è che c'è stato un finanziamento, abbiamo una lista di tutte le persone che hanno affittato gli autobus".

Ci vorrà del tempo prima di avere i nomi di tutte le persone coinvolte compresi i responsabili di quello che è successo nella capitale. Al momento risultano essere circa 1.500 le persone arrestate. Ci vorrà tempo anche prima che la situazione torni completamente alla normalità. Per prima cosa devono passare la rabbia e lo sconcerto per quanto accaduto.

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