Brasilia: l'arte violata durante l'assalto dei sostenitori di Bolsonaro

Anelise Borges, Euronews
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Di Anelise Borges

Le opere d'arte danneggiate nel corso dell'assalto ai palazzi del potere a Brasilia costituiranno un Memoriale alla barbarie. Lo ha detto il Ministro della Cultura brasiliano Margareth Menezes.
La stima dei danni sarà resa nota giovedì.

"Questo è un tesoro artistico del popolo brasiliano, che appartiene alla nazione e la cui integrità deve essere rispettata - ha dichiarato a Brasilia Menezes - Si tratta di una violenza profondamente irrispettosa e questo memoriale serve a sottolinearla, in modo che un'altra aggressione di questo livello non possa mai più ripetersi nel rispetto della memoria e della nostra democrazia".

Diverse opere d'arte, tra cui un dipinto del valore di 1 milione e mezzo di dollari e un orologio del XVII secolo, sono state distrutte durante l'irruzione di migliaia di sostenitori dell'ex presidente Jair Bolsonaro nel palazzo presidenziale.

La polizia raccoglie prove sull'assalto

La polizia scientifica brasiliana ha trascorso una giornata all'interno della Corte Suprema del Paese, ma anche in altri edifici presi d'assalto dai manifestanti durante il fine settimana. Nella capitale, Brasilia, sono state raccolte prove fisiche che saranno poi combinate con alcune delle prove digitali ampiamente condivise online dagli stessi manifestanti sui social media.

Il ministro della Giustizia del Paese ha dichiarato che sono state aperte diverse indagini, che stanno accertando chi ha partecipato a questi attacchi, ma anche chi può aver contribuito a finanziare alcune di queste operazioni, tra cui, ad esempio, il trasporto dei manifestanti che hanno viaggiato da diverse parti del Paese.

Il ruolo delle forze di sicurezza

Sono state sollevate domande anche sul ruolo delle forze di sicurezza qui a Brasilia e sul perché non sia stato fatto di più per impedire ai rivoltosi di raggiungere questi edifici nel cuore della capitale. Molti analisti politici e della sicurezza si chiedono se il Presidente Luiz Inácio Lula da Silva abbia o meno il sostegno delle forze armate del Paese. Le sfide che attendono Lula da Silva sono enormi. Dovrà riunire un Paese profondamente diviso nel tentativo di parlare alla metà dell'elettorato che potrebbe non vederlo come il proprio leader. Il tutto raccogliendo il sostegno delle istituzioni democratiche.