Svezia: "nessun nuovo patto europeo sui migranti" durante la presidenza svedese del Consiglio Ue

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Di Ilaria Federico
Migranti su una barca a sud dell'isola italiana di Lampedusa il 11 agosto 2022.
Migranti su una barca a sud dell'isola italiana di Lampedusa il 11 agosto 2022.   -   Diritti d'autore  Francisco Seco/Copyright 2022 The AP. All rights reserved

L'Unione europea non riuscirà, nel 2023, a raggiungere un accordo sui migranti. Lo ha dichiarato al Financial Times l'ambasciatore svedese presso l'Unione europea, Lars Danielsson. La Svezia detiene la presidenza del Consiglio dell'Unione europea dal 1° gennaio e per sei mesi.

"Cercheremo di fare avanzare il lavoro, ma non sarà possibile completarlo durante la presidenza svedese. Non si arriverà a un patto prima della primavera 2024", ha spiegato l'ambasciatore. "Ci concentreremo invece sugli aiuti economici all'Ucraina e su una forma di realismo sul libero mercato per bilanciare chi cerca di inondare l'Europa di aiuti di Stato". 

L'approccio svedese è molto distante dalla richiesta della prima ministra italiana, Giorgia Meloni, di "europeizzare" la gestione dei migranti. A inizio dicembre, durante i Med dialogues, la conferenza annuale sulla geopolitica del Mediterraneo, Giorgia Meloni ha dichiarato che "ci vuole più Europa sul fronte sud", perché "da soli non possiamo gestire un flusso con dimensioni ormai ingestibili".

Nuovo sbarco a Taranto

Intanto, oggi, un nuovo banco di prova per il governo italiano. Sono cominciate nel porto di Taranto le operazioni di sbarco dalla Geo Barents di Medici Senza Frontiere, giunta questa mattina nello scalo pugliese con a bordo 85 migranti, tra cui nove minori non accompagnati. Quattro migranti sono stati portati in ospedale, ma le loro condizioni non sono gravi.

Si tratta del primo salvataggio dopo l'entrata in vigore del decreto sulle Ong che stabilisce un nuovo codice di condotta sulle attività di salvataggio in mare da parte delle Organizzazioni non governative. Dai primi accertamenti non sarebbero emerse violazioni del decreto, ma sono in corso ulteriori approfondimenti.

Il nuovo decreto migranti

Il 28 dicembre è stato approvato, in Italia, il decreto sui soccorsi dei migranti da parte delle Ong, in vigore dal 3 gennaio.

Si intitola «disposizioni urgenti per la gestione dei flussi migratori» il decreto con cui il governo conta di arginare le operazioni di soccorso delle Ong nel Mediterraneo. Alcune delle condizioni dettate sono l'obbligo per le Ong di richiedere immediatamente un porto sicuro e di non sostare ulteriormente in mare dopo un soccorso. Le nuove regole vietano inoltre i soccorsi multipli e impongono che i migranti siano informati a bordo della nave sulla procedure relative alle richieste di asilo. Nel caso di violazione delle condizioni della legge, sono previste multe fino a 50.000 euro, oltre al sequestro dell'imbarcazione.

Il sistema di solidarietà

A Bruxelles si discute da mesi della necessità di un nuovo patto sull'immigrazione. A settembre 2022, i Paesi dell'Ue hanno trovato una soluzione temporanea: il meccanismo di solidarietà. Questo sistema prevede la redistribuzione volontaria delle persone migranti che sbarcano sulle coste mediterranee. I 18 Paesi che l’hanno firmato – tra cui Italia, Germania e Norvegia – hanno dato la loro disponibilità ad accogliere 8.000 richiedenti asilo già registrati in un Paese di primo ingresso. Ma il provvedimento non è stato ancora pienamente applicato.