Altro che blocco navale: complice il bel tempo, gli sbarchi si moltiplicano

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Di Andrea Carlo
Giorgia Meloni. (Roma, 10.1.2023)
Giorgia Meloni. (Roma, 10.1.2023)   -   Diritti d'autore  Andrew Medichini/Copyright 2023 The AP. All rights reserved

Gli arrivi dei migranti in Italia sono aumentati di oltre il 50% da quando la premier Giorgia Meloni (45 anni) si è insediata al governo, il 22 ottobre scorso: lo evidenziano le statistiche ufficiali, contraddicendo le affermazioni fatte dallo stesso esecutivo.

Lunedì scorso, il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi è apparso in un programma televisivo e ha affermato che "la curva di crescita degli sbarchi è diminuita" nei primi due mesi di governo-Meloni.

Ma le statistiche pubblicate dal Ministero dell'Interno e "studiate" da Euronews mostrano che gli arrivi di migranti via mare sono stati notevolmente più numerosi, da quando Giorgia Meloni è entrata in carica, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

I primi due mesi interi del mandato del nuovo Presidente del Consiglio, novembre e dicembre, hanno visto arrivare via mare quasi 20.000 migranti: un netto aumento rispetto agli stessi mesi dell'anno precedente, quando gli sbarchi di migranti erano stati 12.600.

L'aumento degli sbarchi sulle coste italiane nei primi dieci giorni del 2023 è stato ancora più drammatico: 3.709, rispetto ai soli 378 nello stesso periodo del 2022, segnando un aumento dell'881%.

Confrontandosi con le statistiche di questo mese, il ministro Piantedosi ha affermato che la nuova ondata di arrivi è stata facilitata da condizioni meteorologiche più miti e che i dati sono, in ogni caso, solo "parziali".

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Il ministro degli Interni italiano, Matteo Piantedosi, con Giorgia Meloni, alla Camera. (Roma, 25.10.2022)Alessandra Tarantino/Copyright 2022 The AP. All rights reserved

Euronews ha contattato il ministero dell'Interno italiano per ulteriori commenti, ma non abbiamo ancora ricevuto alcuna risposta.

Sebbene la destra italiana abbia spesso puntato il dito sul ruolo delle Organizzazioni Non Governative (ONG) nell'aiutare i migranti a sbarcare sul suolo italiano, studi ufficiali suggerirebbero che il loro ruolo sia, in realtà, diminuito nell'ultimo decennio.

"Da ottobre 2022, le ONG hanno salvato meno del 10% dei migranti che hanno raggiunto l'Italia", ha dichiarato Matteo Villa, ricercatore del think tank ISPI, intervistato dall'Huffington Post Italia. "Nel 2016, quasi il 45% dei migranti arrivati ​​in Italia era stato aiutato da una ONG", ha aggiunto Villa.

La Meloni e il suo partito Fratelli d'Italia hanno trionfato nelle elezioni anticipate dello scorso 25 settembre conducendo una campagna che prometteva di frenare gli arrivi di migranti e di assumere una posizione più dura sull'immigrazione clandestina.

A novembre, il nuovo governo ha scatenato un'accesa "battaglia diplomatica" con la Francia dopo che la nave "Ocean Viking", gestita dalla ONG SOS Mediterranée, con più di 200 passeggeri a bordo, è stata respinta, attraccando successivamente al porto francese di Tolone.

Uno degli impegni principali - e più controversi - della Meloni è stato quello di istituire un "blocco navale" nel Mediterraneo, per impedire ai migranti di arrivare in Italia.

Domenico Stinellis/AP
Migranti fuggiti alla Libia, accolti a Roma dal ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani. (Roma, 30.11.2022)Domenico Stinellis/AP

L'opposizione e i critici del governo-Meloni hanno bocciato le proposte della premier, giudicandole "irrealizzabili" e in violazione del diritto internazionale: accuse che Giorgia Meloni ha respinto, difendendo la sua politica basata sull'obiettivo di reprimere l'attività degli scafisti, i trafficanti di migranti.

"Vogliamo fermare le partenze illegali, spezzando finalmente la catena del traffico di esseri umani nel Mediterraneo", disse Giorgia Meloni nel suo discorso inaugurale alla Camera. 

Resta, evidentemente, ancora molto da fare.