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"Acqua fino al torace": inondazioni e vittime nelle Filippine

Una preghiera per le Filippine.
Una preghiera per le Filippine. Diritti d'autore AP/Philippine Coast Guard
Diritti d'autore AP/Philippine Coast Guard
Di Euronews - AFP
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Otto persone sono morte e quasi 46.000 sono fuggite dalle loro case nelle Filippine, colpite da gravi inondazioni il giorno di Natale, soprattuto nelle città di Gingoog e Oroquieta, nell'isola di Mindanao. Tra le vittime, tutte per annegamento, anche una bambina e due pescatori

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Otto persone sono morte e quasi 46.000 sono fuggite dalle loro case nelle Filippine, colpite da gravi inondazioni il giorno di Natale, soprattuto nella città di Gingoog e Oroquieta, nell'isola di Mindanao, nel sud del Paese.

Tra le vittime, tutte per annegamento, ci sono anche una bambina e due pescatori, affondati con il loro peschereggio.

La situazione resta grave, conferma la Protezione Civile locale.

Altre 19 persone risultano tuttora disperse, dopo una settimana di forti piogge nelle regioni meridionali e orientali dell'arcipelago.

La Guardia Costiera ha riferito di aver salvato più di 20 famiglie nelle città di Ozamiz e Clarin.

"Le acque sono salite al livello del torace in alcune zone, ma oggi almeno ha smesso di piovere", ha dichiarsto lunedì l'ufficiale della Protezione Civile, Robinson Lacre, dalla città di Gingoog.

Le Filippine sono un paese particolarmente colpito dai disastri naturali. Meno di due mesi fa, la violenta tempesta tropicale Nalgae ha causato frane e inondazioni in tutto il Paese, provocando almeno 150 vittime.

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