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I 10 del Nord europa confermano il sostegno alla difesa aerea di Kiev

I rappresentanti della Joint Expeditionary Force in riunione a Riga
I rappresentanti della Joint Expeditionary Force in riunione a Riga Diritti d'autore Henry Nicholls/WPA Rota
Diritti d'autore Henry Nicholls/WPA Rota
Di Euronews
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Durante la riunione Zelenksy ha chiesto uno sforzo maggiore agli alleati per creare uno scudo che protegga contro il 100% degli attacchi dal cielo

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I 10 Paesi del Nord Europa che fanno parte della Joint Expeditionary Force, guidati dal Regno Unito, hanno promesso nuovi aiuti all'Ucraina per sostenerla a contrastare l'invasione della Russia. Riuniti a Riga, in Lettonia, i leader dei Paesi della "Nato del Nord Europa", così come viene spesso chiamata l'alleanza, hanno discusso di come contribuire ulteriormente alla difesa aerea dell'Ucraina.

L'opzione caldeggiata dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky di istituire uno scudo di difesa che protegga l'Ucraina dal 100% è ancora lontana, ma la convinzione tra gli alleati, rimarcata dal primo ministro Rishi Sunak nel suo intervento, è che "non è più ora di parlare di un cessate il fuoco, ma di dare i mezzi da dare all'Ucraina per la sua controffensiva".

Ma il presidente ucraino ha chiesto anche uno sforzo maggiore ai suoi alleati nord europei. Al ministro della Difesa olandese Kajsa Ollongren, il leader ucraino ha chiesto di risolvere la questione della consegna di carri armati e veicoli blindati e ha sollecitato il primo ministro svedese Ulf Kristofersson e il vice primo ministro danese Jacob Ellemann-Jensen per la fornitura di obici semoventi.

"Dobbiamo concentrarci a ridurre le capacità della Russia colpendo le sue catene di rifornimento ed erodendo il sostegno internazionale come quello militare forrnito dall'Iran", ha continuato Sunak.

E proprio i droni iraniani sono l'arma in più che permette alla Russia di colpire le infrastrutture energetiche dell'Ucraina. Secondo Kiev, sarebbero 250 le unità consegnate da Teheran a Mosca.

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