Ucraina, tornano acqua, luce e riscaldamento. Zelensky: "Uniti vinceremo"

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Di Debora Gandini
Edifici distrutti dopo il recente attacco aereo russo a Chasiv Yar, in Ucraina, domenica 27 novembre 2022.
Edifici distrutti dopo il recente attacco aereo russo a Chasiv Yar, in Ucraina, domenica 27 novembre 2022.   -   Diritti d'autore  Andriy Andriyenko/Copyright 2022 The AP. All rights reserved

Da Kiev a Kherson. Dopo giorni di blackout in seguito agli attacchi russi alle infrastrutture critiche nelle case sono tornati acqua, elettricità, riscaldamento. La situazione in Ucraina sembra leggermente migliorando. Continuano i problemi ma al momento, secondo l'operatore Ukrenergo, sarebbe stata ripristinata circa l'80% della rete elettrica proprio mentre le temperature si fanno gelide.

Intanto nel paese proseguono gli attacchi proseguono. Ancora raid nelle regioni orientali e meridionali. Secondo l’Istituto americano per lo studio della guerra, il ritmo del conflitto aumenterà nelle prossime settimane con il calo delle temperature.

Il governatore della regione di Kherson, Yaroslav Yanushevych, ha affermato che l'alimentazione elettrica è stata ripristinata per il 17% dei consumatori domestici nella città recentemente liberata, come riporta Kiev. Questa è la prima volta che l'alimentazione elettrica viene ripresa a Kherson dalla liberazione della città lo scorso 11 novembre.

"Uniti vinceremo", il messaggio di Zelensky

Nel suo consueto discorso notturno il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che l'unità ucraina continua a dimostrare la sua forza: "Insieme e aiutandoci a vicenda, supereremo anche l’ennesima sfida di questa guerra: l’inverno. La Russia cercherà di sfruttare il freddo contro le persone."

Sempre secondo Zelensky questa settimana potrebbe essere difficile per l'Ucraina: la Russia - ha detto Zelensky - sta preparando nuovi attacchi. "Finchè avranno missili non si fermeranno. Ma la nostra capacità di aiutarci vicendevolmente e di prenderci cura di chi ha più difficoltà - gli anziani, le famiglie con bambini, coloro ai quali la guerra ha tolto la casa e i parenti- il nostro mutuo soccorso è uno degli elementi di protezione contro il terrore e la nostra forza”.

Dal fronte alla diplomazia con la visita del primo ministro belga a Bucha e Borodianka. il premier Alexander De Croo ha voluto vedere di persone la fossa comune più grande scoperta finora, con oltre 450 corpi, sottolineando che dopo aver visto un tale orrore non si riesce nemmeno ad immaginare come negoziare con Mosca. “Dopo questo, ha detto il nostro unico obiettivo può essere solo quello di aiutare a liberare l'Ucraina".

A Borodianka, alla periferia di Kiev, sono più di mille gli edifici distrutti. Nonostante tutte le difficoltà, circa l'80 per cento degli abitanti è voluto tornato qui, tra le macerie e quel che resta delle loro case e della città.