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Twitter, l'appello di Musk al voto repubblicano e la marcia indietro sui licenziamenti

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twitter Diritti d'autore Lea Suzuki/The Chronicle
Diritti d'autore Lea Suzuki/The Chronicle
Di euronews
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Le simpatie del nuovo patron di Twitter per i Repubblicani erano note. Storce il naso chi credeva che il social diventasse politicamente neutro

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Arriva in zona cesarina ma arriva l'appello di Elon Musk di votare repubblicano alle elezioni di midterm di questo martedì.

Il nuovo patron di Twitter lancia l'appello con due cinguettii.

Non è la prima volta che Musk mostra la simpatia nei confronti del partito repubblicano e una certa allergia invece per i democratici che ha definito partito di odio e divisione.

Il potere condiviso frena i peggiori eccessi di entrambi i partiti- si legge nel primo tweet -  quindi consiglio di votare per un Congresso repubblicano, dato che la Presidenza è democratica; a questo tweet ne segue subito un altro: "Democratici e reppubblicani non voteranno mai per l'altra parte, saranno gli elettori indipendenti che potranno cambiare la situazione".

Non è la prima volta che il nuovo ceo di Twitter mostra simpatia nei confronti del Partito Repubblicano. Musk è entrato più volte in contrasto con alcuni esponenti dell’ala più progressista della sinistra americana, a partire da Alexandria Ocasio-Cortez, e la scorsa estate aveva definito i democratici un partito di «odio e divisione».

La dichiarazione di voto fatta da Musk ha sollevato le critiche di chi aveva creduto il social diventasse politicamente neutrale come aveva auspicato Musk.

Di positivo c'è che dopo aver licenziato metà del suo personale, Twitter sta ora contattando decine di

dipendenti che hanno perso il lavoro chiedendo loro di tornare. Alcuni sono stati licenziati per errore. Altri, stando a alcune fonti, sono stati mandati via prima che la direzione si rendesse conto che il loro lavoro e la loro esperienza sono necessari per costruire le nuove funzioni del social immaginate dal nuovo proprietario.

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