Autorità Nazionale Palestinese: "A Nablus crimini di guerra"

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Di euronews
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Non si placa la rabbia dei palestinesi dopo l'ennesima operazione militare israeliana compiuta a Nablus, che ha causato sei morti e 20 feriti. Per l'Autorità Nazionale Palestinese si è trattato di un crimine di guerra. "Il governo israeliano è pienamente responsabile delle sue conseguenze", ha detto Nabil Abu Rudeineh, portavoce del presidente Abbas.

E' da questa primavera che lo scontro tra israeliani e palestinesi desta particolare preoccupazione.

ANP: "Fermate Israele prima che si arrivi a un punto di non ritorno"

L'agenzia palestinese Wafa afferma che il presidente palestinese Abbas ha chiesto agli Stati Uniti di intervenire per fermare quella che è definita l'aggresssione di Israele "prima che le cose arrivino a un punto di non ritorno". Per l'ANP "La comunità internazionale, soprattutto l'amministrazione statunitense deve smettere di adottare un approccio a doppio standard quando si tratta di Israele".

Tra le vittime il leader del gruppo "Fossa dei leoni"

Tra le vititme il capo del gruppo armato palestinese Fossa dei leoni, dicono gli israeliani affermando che era lui, Wadia al houh, 31 anni, l'obiettivo dell'operazione. A Nablus si sono tenuti i funerali delle vittime tra l'emozione generale, i giovani sono stati uccisi mentre si trovavano in un edificio lì, suppongono gli israeliani, stavano costruendo bombe. L'operazione ha avuto luogo nella kasbah di Nablus. 

Il primo ministro israeliano Yair Lapid si è congratulato per l'azione mirata - ha detto - a colpire "il cuore di un'infrastruttura del terrore". Il gruppo Fossa dei leoni per Israele è colpevole della recente uccisione di un soldato israeliano e dell'organizzazione di alcuni attentati sventati. 

Dopo il raid israeliano uno sciopero generalizzato è stato lanciato nella striscia di Gaza. Nella striscia e a Gerusalemme, quest'anno i palestinesi uccisi sono 125.