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Si infiamma lo scontro tra Israele e Palestina: razzi, bombardamenti e disordini a Gerusalemme

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Di Euronews
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Diversi azzi lanciati da Gaza nella notte sono stati intercettati dallo scudo missilistico israeliano Iron Dome
Diversi azzi lanciati da Gaza nella notte sono stati intercettati dallo scudo missilistico israeliano Iron Dome   -   Diritti d'autore  Adel Hana/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved.

Continua a crescere la tensione tra israeliani e palestinesi: una serie di razzi lanciati dalla Striscia di Gaza è stata intercettata dallo scudo missilistico Iron Dome e l'aviazione di Tel Aviv ha risposto con un nuovo bombardamento, in una dinamica già avvenuta nei giorni scorsi. Agli scontri militari si sommano quelli violenti a Gerusalemme, tra la popolazione palestinese e le forze di polizia israeliane, che per evitare ulteriori tensioni hanno dovuto bloccare una marcia di ultra‒nazionalisti. 

Ancora razzi, ancora bombardamenti

Nella serata di martedì un razzo lanciato dalla Striscia di Gaza, il secondo in tre giorni, ha colpito il cortile di una residenza nella città di Sderot, senza provocare feriti. Ore dopo, gli allarmi antiaerei sono risuonati a più riprese nelle comunità israeliane che circondano la Striscia, a seguito di quelli che si ritiene siano stati colpi di arma da fuoco, bloccati dal sistema di difesa missilistico Iron Dome.

La risposta non si è fatta attendere. L'esercito israeliano ha bombardato nella Striscia di Gaza obiettivi militari del movimento islamista Hamas, in particolare "una postazione militare e l'accesso a un tunnel terroristico che conduce a un complesso sotterraneo, contenente sostanze chimiche grezze utilizzate per fabbricare i motori dei razzi", secondo le informazioni fornite dalle forze militari.

Il portavoce dell'esercito ha detto che lo scontro a fuoco notturno è stato "il più significativo dall'operazione Guardiano delle Mura", la guerra durata 11 giorni tra Israele e Hamas dello scorso maggio. "I palestinesi usano armi obsolete e la possibilità che colpiscano i nostri aerei da combattimento è bassa, ma è sempre possibile".

Gerusalemme contesa

Anche Gerusalmme è teatro di scontri, soprattutto che per per i musulmani è la spianata delle Moschee e per gli ebrei il Monte del Tempio.

 Nella serata di ieri è stata fermata la cosiddetta “Marcia della bandiera“, un corteo di ultranazionalisti israeliani, a cui ha partecipato anche il deputato di estrema destra Itramar Ben-Gvir, protagonista di una polemica con l'attuale Primo ministro Naftali Bennett. Ben-Gvir è uno dei volti più noti dell'estrema destra in Israele, divenuto membro della Knesset, il parlamento israeliano alle elezioni dello scorso anno, nella lista Sionismo Religioso. Il 44enne avvocato militante è, secondo il quotidiano Haaretz un punto di riferimento per gli estremisti ebrei che finiscono sotto accusa per terrorismo e crimini d'odio.

I manifestanti volevano entrare nel quartiere musulmano della Città Vecchia ma sono stati bloccati dalla polizia, che con veicoli e barricate ha sbarrato la strada per la Porta di Damasco, luogo di violenti disordini lo scorso anno. I partecipatni alla marcia si sono allora radunati vicino alle barricate sventolanlo bandiere nazionali e intonando i loro slogan, tra cui “morte agli arabi“.

Questa mattina, invece, le forze di polizia israeliane hanno sparato proiettili di gomma contro un gruppo di palestinesi armati di pietre e ordigni incendiari presso la Moschea di al-Aqsa. I facinorosi avrebbero attaccato dopo la preghiera mattutina vicino all'edificio più meridionale all'interno del complesso della moschea di Al-Aqsa. Motivo della loro rabbia, l'afflusso di ebrei nei luoghi sacri per i musulmani. 

Gruppi e coloni israeliani di estrema destra avevano annunciato piani per assaltare al-Aqsa in gran numero questa settimana, a partire da domenica, per celebrare la festa di Pesach. Anche quando sono iniziate le tensioni, centinaia di fedeli ebrei sono arrivati al luogo sacro, scrive il quotdiano israeliano Yedioth Ahronot.

Gli assalti degli ultimi giorni, coincidenti con Pesach e il Ramadan musulmano, hanno provocato 170 feriti e la situazione resta molto tesa, anche perchéIl leader di Hamas Ismail Haniyeh ha messo in guardia Israele dal consentire ai suoi cittadini di entrare nel complesso del Monte del Tempio. "Dico a Israele che se pensa che l'irruzione ad al-Aqsa cambierà il suo carattere islamico, si ilude. Ciò che i coloni stanno facendo nella moschea spinge verso il conflitto e lo scontro". Secondo Haniyeh, questo è solo "l'inizio della campagna".