L'episodio domenica mattina a Gerico quando la casa dove risiedevano i volontari insieme con un attivista canadese è stata attaccata da una decina di coloni. La Farnesina ha rassicurato sulle loro condizioni. Con la guerra a Gaza, gli attacchi dei coloni in Cisgiordania si sono moltiplicati
Tre attivisti italiani pro-Palestina sono stati attaccati domenica da coloni nei pressi di Gerico, in Cisgiordania italiana, secondo l'agenzia palestinesi Wafa. I tre "stanno rientrano a Ramallah", sono stati "malmenati e non si trovano in gravi condizioni", ha reso noto il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani.
Gli attivisti si trovavano insieme a un altro di nazionalità canadese in una casa nella comunità di Ein al-Duyuk, nella Cisgiordania meridionale, che è stata attaccata all'alba da una decina di coloni ebrei.
Gli italiani erano in Cisgiordania per attività di protezione dei palestinesi, tra cui accompagnare bambini a scuola e gli agricoltori o i pastori, per fornire una "scorta internazionale" contro gli attacchi di forze di sicurezza israeliane e coloni.
I dati dell'Ufficio umanitario delle Nazioni Unite (Ocha) indicano che da inizio anno si sono consumati circa 1485 attacchi di coloni israeliani in Cisgiordania.
In una nota il ministero degli Esteri ha parlato di "stato di shock" per i connazionali, che sono stati aggrediti e derubati dei loro beni personali.
"Stanno rientrando a Ramallah, non ci sono informazioni dirette perché non hanno telefoni. Appena avremo notizie dirette sono sempre notizie per triangolazione. Le condizioni almeno dalle notizie che abbiamo non sono preoccupanti, sono stati malmenati ma non credo che abbiano ferite gravi", ha commentato Tajani, a margine dell'assemblea del partito Noi moderati a Roma.
"L'appello che lanciamo anche al governo di Israele è di fermare i coloni e impedire che continuino queste violenze che non servono alla realizzazione del piano di pace per il quale tutti quanti stiamo lavorando", ha proseguito Tajani.