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Ucraina: l'impresa di mantenere in vita la produzione d'acciaio

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Di Gioia Salvatori
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Azovstal a Mariupol
Azovstal a Mariupol   -   Diritti d'autore  AP Photo/Efrem Lukatsky, File

L'ucraina è uno dei maggiori produttori di acciaio al mondo. Presa dai russi l'acciaieria Azovstal di Mariupol, Kiev tenta di mantenere la produzione trecento km più a nord, alla Kamet-Stal a Dniprodzeržyns'k. Qui lavorano 9000 operai, qui sono stati trasferiti gli ordini che erano per Mariupol e 500 lavoratori della Azovstal.

"Azovstal è diventato un simbolo del nostro Paese - dice Dmytro Lyppa, direttore dell'impianto di Kamet-stal  - della nostra lotta contro il nemico. Sono orgoglioso di lavorare per Metinvest Holding che include lo stabilimento di Azovstal. Vedendo questo esempio, facciamo il nostro lavoro e questo ci aiuta a credere nel futuro, nella nostra vittoria".

"Perdiamo competitività, produzione ridotta di 2/3"

Nonostante la situazione tesa, Kamet-stal produce diverse tonnellate di acciaio ogni giorno, ma il direttore dell'impianto riconosce che non è semplice: "Stiamo riducendo i costi di produzione, ma stiamo perdendo competitività. Abbiamo tre forni in questo stabilimento, purtroppo solo uno di loro funziona oggi. Abbiamo ridotto di 2/3 la produzione. Stiamo perdendo molti soldi".

Abbiamo tre forni in questo stabilimento, purtroppo ne funziona solo uno oggi; abbiamo ridotto di 2/3 la produzione
Dmytro Lyppa
direttore dell'acciaieria Kamet-stal di Dniprodzeržyns'k

Prima dell'invasione, l'acciaio prodotto in questo complesso veniva spedito dai porti del Mar Nero. Ora altre rotte devono essere percorse con conseguenze sui costi. Mentre le acciaierie europee che lavorano acciaio grezzo ucraino cercano, in affanno, altri fornitori.