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Evacuata l'acciaieria Azovstal, prigioniero anche il comandante Prokopenko

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Di euronews con Afp e Ansa
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L'evacuazione dell'acciaieria Azovstal
L'evacuazione dell'acciaieria Azovstal   -   Diritti d'autore  AP/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved.

L'acciaieria Azovstal di Mariupol è totalmente sotto il controllo delle forze armate russe. Non lascia spazioa  dubbi il ministero della Difesa di Mosca che ha diffuso anche un video della resa. Il ministro della Difesa russo Seghei Shoigu ha comunicato al presidente Vladimir Putin "la fine dell'operazione e la completa liberazione dell'acciaieria Azovstal di Mariupol dai militanti ucraini".

"L'ultimo gruppo di 531 militanti dell'Azovstal si è arreso oggi", ha riferito il portavoce della Difesa russa Igor Konashenkov. 

In totale sono 2.439 i combattenti che si sono arresi, secondo Mosca. Konashenkov ha aggiunto che il comandante del battaglione Azov, Denis Prokopenko, è stato portato via dall'acciaieria "con un veicolo blindato speciale" verso i territori controllati dalla Russia "perché i residenti lo odiavano e volevano ucciderlo per le numerose atrocità"commesse.

Il video che ha fatto il giro del mondo

Il video diffuso dal ministero della Difesa di Mosca mostra soldati russi che ispezionano effetti personali e borsoni degli ultimi difensori dell'acciaieria, tra cui membri del battaglione Azov. I prigionieri vengono inoltre perquisiti e costretti a spogliarsi per mostrare i propri tatuaggi, tra cui alcuni raffiguranti croci celtiche o la doppia.

Numeri gonfiati?

 I russi "potrebbero aver sovrastimato il numero dei difensori ucraini che sono stati evacuati dalla Azovstal per massimizzare il numero di prigionieri di guerra russi che possono essere scambiati con i soldati ucraini o per evitare l'imbarazzo di dove ammettere che hanno tenuto un assedio di mesi contro soltanto 'centinaia' di soldati ucraini".

Lo afferma il think tank militare statunitense American Institute for War Studies (Isw). Gli esperti militari americani rilevano inoltre che i soldati russi avrebbero "riguadagnato alcune posizioni prese dalla controffensiva ucraina a nord della città di Kharkiv". Infine, osservano, "le forze russe si stanno probabilmente preparando per una più grande controffensiva ucraina e per un conflitto prolungato sull'asse meridionale.