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Erdogan contro Atene: fine dei colloqui tra Turchia e Grecia

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Di Ludovica Longo
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premier Recep Tayyip Erdogan
premier Recep Tayyip Erdogan   -   Diritti d'autore  Burhan Ozbilici/AP

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan questo mercoledi ha annunciato l'interruzione dei negoziati tra Turchia e Grecia.

Ankara aveva ripreso i colloqui con Atene solo l'anno scorso, dopo 5 anni di stallo. 

Oggetto delle trattative, tra le tante cose, erano le esplorazioni nel Mediterraneo e le contese isole del mar Egeo.

"L'ho comunicato al ministro degli Esteri proprio ieri: abbiamo ufficialmente interrotto i nostri incontri strategici con la Grecia ", ha proclamato in parlamento il premier turco. 

"Non riuscite proprio ad imparare la lezione? Non vi conviene scherzare con la Turchia perchè vi stancherete presto", ha proseguito in tono minaccioso rivolgendosi ad un ipotetico governo greco in ascolto.

La tensione tra i due paesi ha raggiunto il culmine a seguito dell'intervento del premier Mitsotakis a Washington.

Secondo insinuazioni della stampa turca, il premier in visita a Washington avrebbe criticato la Turchia in maniera implicita, con lo scopo di influenzare future decisioni degli  Stati Uniti riguardo alla fornitura di aerei da combattimento F-16 ad Ankara.

Le ragioni geopolitiche alla base della rivalità fra i due paesi vanno oltre all'ormai noto contenzioso di Cipro.

Negli ultimi mesi, la Turchia ha infatti messo in discussione la sovranità della Grecia su alcune isole nella parte orientale del mar Egeo. La Grecia ottenne Limnos, Samothrace, Lesvos, Samos, Chios e Ikaria dall'Impero Ottomano durante le guerre balcaniche del 1912-13 ma fu solo con il trattato di Losanna che le fu assegnata sovranità ufficiale nel 1923.

Il trattato di Londra risalente al 1914, invece, subordinava la sovranità di Atene su tali isole ad una condizione: la totale demilitarizzazione di questi territori. 

La Turchia sostiene che, considerati i riferimenti del trattato di Losanna al precedente trattato di Londra, la clausola condizionale di demilitarizzazione sia ancora valida. 

Ankara ritiene dunque che l'invio di forze armate da parte di Atene sulle isole greche dell'Egeo costituisca una vera e proprio violazione di entrambi i trattati. 

Atene, da parte sua, ha denunciato come inaccettabili i sorvoli turchi sulle isole dell'Egeo.

Il primo ministro greco ci ha però tenuto a precisare che non parteciperà al ping-pong di accuse personali del presidente Erdogan, 

Germania e Francia hanno entrambe hanno condannato come inaccettabile la messa in discussione della sovranità greca sulle isole da parte della Turchia.