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La guerra costa dai 5 ai 7 miliardi al mese. Zelensky chiede aiuto al G7

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Di Giulia Avataneo  Agenzie:  ANSA
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Volodymyr Zelensky
Volodymyr Zelensky   -   Diritti d'autore  Euronews

Il presidente ucraino Volodomyr Zelensky ha chiesto ai leader del G7 di sostenere finanziariamante l'Ucraina durante la gerra e nella ricostruzione.

Di fianco al presidente ucraino, ha partecipato al vertice in videoconferenza il primo ministro canadese Justin Trudeau, a Kiev per una visita che non era stata annunciata.

"Finché la guerra continua, ci servono dai 5 ai 7 miliardi di dollari al mese - ha detto Zelensky - Quando sarà finita, dovremo ricostruire tutto ciò che è stato distrutto dalla Russia. Serviranno almeno 600 miliardi di dollari. È una cifra irraggiungibile per l'Ucraina, ma possibile per voi".

Sanzioni in sospeso

Zelensky ha anche caldeggiato l'approvazione di un nuovo pacchetto di sanzioni che includa il petrolio e i derivati russi. E ha criticato l'Ungheria per essersi opposta al pacchetto di misure all'esame di Bruxelles.

Ha sottolineato la determinazione dell'Ucraina a proteggere la propria sovranità e integrità territoriale. Ha affermato che l'obiettivo finale dell'Ucraina è garantire il pieno ritiro delle forze russe dall'intero territorio dell'Ucraina e garantire la sua capacità di proteggersi in futuro, ringraziando i membri del G7 per il loro sostegno.

I leader hanno risposto con una condanna compatta del presidente Vladimir Putin e ribadendo che non può vincere la guerra intrapresa in Ucraina.

Il G7 si è dichiarato favorevole a un nuovo pacchetto di sanzioni che preveda l'abbandono graduale dell'approvigionamento energetico dalla Russia. "Continueremo e rafforzeremo la nostra campagna contro le élite finanziarie e i membri delle loro famiglie che sostengono il presidente Putin nei suoi sforzi bellici e sperperano le risorse del popolo russo. In accordo con le nostre autorità nazionali, imporremo sanzioni nei confronti di altri individui". hanno dichiarato i leader del G7.

Crisi alimentare

I leader del G7 hanno anche chiesto che Mosca lasci ricominciare il commercio di beni agricoli e alimentari da e verso l'ucraina.

"La guerra del presidente Putin contro l'Ucraina sta mettendo la sicurezza alimentare globale sotto forte stress. Insieme alle Nazioni Unite, chiediamo alla Russia di porre fine al suo blocco e a tutte le altre attività che impediscono la produzione e l'esportazione di cibo dell'Ucraina, in linea con i suoi impegni internazionali - così la dichiarazione del G7 - Se non lo farà, questo sarà visto come un attacco alle forniture alimentari globali".