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Il Mali attacca la Francia per il video dei mercenari russi: "Spionaggio e sovversione"

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Di Africanews - Euronews - Agenzia Nova - AP - AFP
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Un fotogramma del video ripreso da un drone dell'esercito francese.
Un fotogramma del video ripreso da un drone dell'esercito francese.   -   Diritti d'autore  French Army

Crisi diplomatica tra Francia e Mali.

La Giunta militare al potere a Bamako ha accusato l'esercito francese di "spionaggio" e "sovversione".

Le autorità maliane - si legge in un comunicato del Ministero della Difesa - hanno "notato dall'inizio dell'anno più di cinquanta casi deliberati di violazione dello spazio aereo del Mali da parte di aerei stranieri, in particolare operati da forze francesi".

La crisi si è innescata dopo che l'esercito francese ha diffuso dei video girati da un drone vicino alla base militare di Gossi, nel nord del Mali. che mostrano mercenari russi - del gruppo Wagner - che seppelliscono cadaveri ella sabbia, con l'obiettivo di allestire finte prove di un presunto massacro da parte dei militari francesi.

Il video è stato pubblicato sull’account Twitter di un utente chiamato Dia Diarra che, secondo lo Stato Maggiore francese, è “molto probabilmente un account falso creato da Wagner”.
“_Ecco quello che i francesi hanno lasciato dietro di loro quando hanno abbandonato la base di Gossi_”, si leggeva nella didascalia che accompagnava il video, poi rimosso.

L’esercito francese ritiene, inoltre, che “il confronto tra le foto pubblicate su Twitter e le immagini raccolte dal sensore specializzato consenta di fare un collegamento diretto tra ciò che stanno facendo i mercenari di Wagner e quanto falsamente attribuito ai soldati francesi”.

AP/AP
Mercenari russi fotografati dall'esercito francese in Mali, nel gennaio 2022.AP/AP

Secondo il portavoce del governo maliano, il colonnello Abdoulaye Maiga, però,"il drone francese era presente illegalmente, il 20 aprile, sopra la base di Gossi, il cui controllo era stato trasferito alle forze armate maliane proprio il giorno prima".

Il 17 febbraio scorso, il presidente francese Emmanuel Macron ha ufficializzato il ritiro della Francia, del Canada e dei partner europei impegnati in Mali nell’operazione "Barkane" e nella Task Force "Takuba" (con la presenza di 200 militari ltaliani), istituite per combattere il terrorismo jihadista.

Il Mali, paese di 20 milioni di abitanti nel cuore del Sahel, nel nord-ovest dell'Africa, ormai è fuori dalla sfera d'influenza francese ed è sempre più vicino alla Russia.

Una parte della Task Force "Takuba" sarà riposizionata al fianco delle Forze armate del Niger, alla frontiera proprio con il Mali.

A questo cambiamento si affiancherà la chiusura delle basi militari di Gossi, Menaka e Gao: quest’ultimo annuncio ha particolare rilevanza, perché proprio nelle basi di Menaka e Gao sono attualmente presenti i militari italiani di stanza in Mali, che - con ogni probabilità - lasceranno il Mali per trasferirsi in Niger.

➡️ Per saperne di più:che cos'è il gruppo Wagner

Katucya Barolin/AP
Un soldato francese nella base di Gossi (Mali), prima di essere lasciata in mano alle autorità maliane. (9.4.2022)Katucya Barolin/AP