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Razzo contro Israele. La tensione con i palestinesi sale dopo mesi di calma apparente

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Di Giulia Avataneo  Agenzie:  AFP
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Razzo contro Israele
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I militanti palestinesi hanno lanciato un razzo in territorio israeliano per la prima volta dopo mesi di calma apparente lunedì, in una nuova escalation dopo gli scontri a Gerusalemme, una serie di attacchi mortali in Israele e raid militari in Cisgiordania.

Israele ha detto di aver intercettato il razzo, e martedì ha risposto con raid aerei nella parte meridionale della striscia di Gaza, su quelli che definisce obiettivi militari di Hamas.

Rappresaglia israeliana

Jet da combattimento israeliani hanno effettuato martedì una serie di attacchi aerei nel sud della Striscia di Gaza, prendendo di mira un "sito di produzione di armi" per Hamas, ha comunicato l'esercito israeliano. Non ci sono state segnalazioni di feriti.

Ore prima, il leader del gruppo militante della Jihad islamica aveva emesso un breve, criptico avvertimento, condannando le "violazioni" israeliane a Gerusalemme.

Ziad al-Nakhala, che si trova fuori dai territori palestinesi, ha detto che le minacce di inasprire il blocco israelo-egiziano su Gaza, imposto dopo che Hamas ha preso il potere 15 anni fa, "non possono farci tacere da quello che sta succedendo a Gerusalemme e nella Cisgiordania occupata". Nessun gruppo palestinese ha finora rivendicato la responsabilità del razzo.

Palestinesi e polizia israeliana

La polizia israeliana lunedì ha chiuso l'accesso alla Spianata delle Moschee. Le forze dell'ordine hanno dichiarato stavano tentando di ristabilire l'ordine dopo che manifestanti palestinesi avevano cominciato a lanciare pietre contro di loro. Le principali festività cristiane, ebraiche e musulmane convergono quest'anno - portando la tensione ai massimi livelli in Medio Oriente.

Le autorità israeliane sostengono di essere al lavoro per consentire a tutti i fedeli di celebrare in sicurezza in Terra Santa. I palestinesi considerano la presenza della polizia israeliana sulla Spianata delle Moschee come una provocazione e condannano un uso di forza eccessivo.

Il primo ministro Naftali Bennett ha detto lunedì, prima del lancio dei razzi, che Israele è stato il bersaglio di una "campagna di incitamento guidata da Hamas".

Periodo caldo

Le ultime tensioni arrivano durante la rara confluenza del mese sacro musulmano del Ramadan e la Pasqua ebraica. Anche i cristiani hanno appena celebrato la Settimana Santa. Decine di migliaia di visitatori sono affluiti nella Città Vecchia di Gerusalemme - sede di importanti siti sacri per le tre fedi - per la prima volta dall'inizio della pandemia di coronavirus.

La Giordania e l'Egitto, che hanno raggiunto un accordo di pace con Israele e da decenni si coordinano in materia di sicurezza, hanno condannato la repressione alla moschea di Al-Aqsa, sito sacro musulmano. La Giordania - che ha il ruolo di custode del sito - ha convocato lunedì l'incaricato di Israele per esprimergli una protesta formale.

Il re giordano Abdullah II si è confrontato con il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi, concordando sulla necessità di "fermare tutte le misure illegali e provocatorie di Israele". La Giordania convocherà una riunione degli Stati arabi sulla questione.

Lavorio diplomatico

Il governo israeliano ha lavorato per migliorare le relazioni con la Giordania nell'ultimo anno e ha recentemente normalizzato le relazioni con altri Stati arabi.

Il Dipartimento di Stato americano ha esortato tutte le parti a "essere moderate, evitare azioni provocatorie e la retorica, e preservare lo status quo" nel luogo santo. Il portavoce Ned Price ha detto che i funzionari statunitensi sono in contatto i rappresentanti della regione per cercare di calmare le tensioni.

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha programmato martedì una riunione a porte chiuse su questa materia.

Questione irrisolta

Israele ha occupato la Cisgiordania, insieme alla Striscia di Gaza e a Gerusalemme est - che include la Città Vecchia - nella guerra del 1967 in Medio Oriente. I palestinesi rivendicano quei territori per la creazione di un futuro stato indipendente. Israele ha annesso Gerusalemme est, anche se la comunità internazionale non la riconosce come israeliana.

Gli ultimi colloqui di pace, più di dieci anni fa, sono finiti in un nulla di fatto.

I palestinesi hanno a lungo temuto che Israele progettasse di impadronirsi o dividere il complesso della moschea di Al-Aqsa. Nelle ultime settimane, gli appelli degli estremisti ebrei a sacrificare animali sul luogo sono circolati tra i palestinesi sui social media, scatenando appelli alla difesa della moschea.

Le autorità israeliane assicurano di non aver intenzione di cambiare lo status quo e sostengono che la polizia stia facendo rispettare il divieto di sacrifici animali. Israele permette agli ebrei di visitare il sito ma non di pregare sul posto. Negli ultimi anni un gran numero di ebrei nazionalisti e religiosi ha visitato regolarmente la Spianata sotto scorta della polizia, facendo infuriare i palestinesi e la Giordania.

I fatti di venerdì

Le autorità israeliane sostengono che la polizia è stata costretta fare irruzione nel complesso venerdì, dopo che i palestinesi hanno ammassato pietre e lanciato sassi contro il cancello attraverso il quale entrano i visitatori ebrei. Quel cancello conduce anche al Muro del Pianto, sito sacro per gli ebrei.

Le ultime settimane hanno visto una serie di attacchi per mano di palestinesi all'interno di Israele che hanno ucciso 14 persone. Israele ha risposto con raffiche di arresti quasi quotidiane e operazioni militari nella Cisgiordania occupata che dichiara siano "preventive".

L'esercito ha comunicato lunedì l'arresto di 11 palestinesi. In un raid vicino alla città di Jenin, decine di palestinesi avrebbero "lanciato pietre ed esplosivi verso i militari".