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Offensiva nel Donbass: la Russia attacca su fronte di 450 km

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Di Giulia Avataneo  Agenzie:  ANSA
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Offensiva nel Donbass
Offensiva nel Donbass   -   Diritti d'autore  Alexei Alexandrov/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved.

L'esercito russo sta attaccando lungo un fronte 480 di chilometri in Ucraina orientale - da Kharkiv fino a Kherson e Mykolaiv passando per Lugansk e Donetsk - come parte della grande offensiva di quella che viene definita "una nuova fase dell'operazione militare speciale" da Mosca.

Lo Stato maggiore di Kiev afferma che le forze russe stanno concentrando i loro sforzi per prendere il pieno controllo della regione del Donbass, a est del Paese.

L'armata di Mosca ha cercato di sfondare le difese dell'Ucraina lungo quasi tutta la linea del fronte - ha detto il portavoce Oleksandr Shtupun.

Finora le truppe di Mosca sono riuscite a passare solo attraverso due aree: la città orientale di Kreminna di cui hanno preso il controllo e un altro piccolo centro, secondo l'amministratore militare regionale del Lugansk, Sergiy Gaidai.

Lo Stato maggiore ucraino ha riferito che i russi hanno iniziato a intensificare l'assalto su larga scala ieri concentrandosi sulle regioni del Donbass di Donetsk e Lugansk, con le forze che cercano di avanzare in diverse aree, anche dalla vicina regione di Kharkiv. Inoltre bombardamenti continui proseguono su Mariupol.

Asserragliati nell'acciaieria

Le forze russe hanno diramato un nuovo ultimatum rivolto ai resistenti di Mariupol, che si sono asserragliati nell'acciaieria Azovstal e rifiutano la resa.

Secondo le autorità locali, nello stabilimento si sarebbero rifugiati anche mille civili tra cui soprattutto donne con figli piccoli e anziani. L'acciaieria è una delle ultime aree sotto il controllo ucraino. Un video su Telegram del Battaglione Azov mostra donne e bambini che si rifugiano nel seminterrato.

Mosca nega che vi siano civili nell'ultimo bastione della resistenza a Mariupol. E in mattinata il comandante del reggimento, il tenente colonnello Denys Prokopenko, ha dichiarato che sull'acciaieria i russi hanno sganciato anche bombe anti-bunker.

La settimana scorsa il consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andriushchenko, aveva affermato che i russi erano pronti a bombardare la Azovstal con bombe ad alto potenziale esplosivo come le FAB-3000.

Le armi occidentali

Mosca martedì ha diffuso un video che mostra un'operazione dal cielo da parte dei jet russi diretta a distruggere alcune "infrastrutture militari ucraine", ma il Pentagono afferma che non c'è indicazione che armi occidentali siano state distrutte nell'attacco russo a Leopoli di lunedì.

Intanto, il tabloid Sun dà notizia dell'invio imminente da Londra di sofisticati lanciamissili Stormer, veicoli equipaggiati con i potenti missili Starstreak che Kiev prevede di usare per abbattere i jet e gli elicotteri russi. Il giornale rivela che il ministero della Difesa di Londra ha testato le capacità degli Stormer agli ucraini due settimane fa sulla Piana di Salisbury, nel Wiltshire, sottolineando che i veicoli da 13 tonnellate l'uno possono essere inviati in Ucrainan a bordo di aerei da trasporto C-17 nel giro di pochi giorni.

Deportati in Russia

Il sindaco di Mariupol parla di 40mila deportati in Russia o in regioni ucraine controllate dai russi.

Mosca sostiene che da febbraio quasi 880mila persone - di cui 164 mila bambini - sono arrivati in Russia dall' Ucraina e dalle repubbliche autoproclamate per fuggire alla guerra.

Sul fronte diplomatico, la Casa Bianca ha fatto sapere che martedì pomeriggio il presidente americano Joe Biden terrà una videochiamata sulla crisi ucraina con i suoi alleati e partner. E dopo l'invito da Kiev ad andare a vedere con i suoi occhi che non si è di fronte ad una guerra ma ad un genocidio, il presidente francese Emmanuel Macron fa sapere che tornerà nel paese in guerra, ma per apportare qualcosa di utile: "Per dimostrare semplicemente il mio supporto non ho bisogno di recarmi lì", aggiunge. E "se andrò a Kiev, dovrà essere per fare la differenza".