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L'incrociatore Moskva affonda, ma la Russia smentisce l'attacco missilistico

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Di Euronews
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L'incrociatore Moskva
L'incrociatore Moskva   -   Diritti d'autore  Pavel Golovkin/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved.

L'incrociatore Moskva, la nave ammiraglia della flotta russa nel Mar Nero, è affondato mentre veniva rimorchiato verso Sebastopoli nel pieno di una tempesta.
Lo ha confermato il Ministero della Difesa russo, che però continua a negare che sia stato un attacco missilistico a provocare le esplosioni a bordo. 

Ricostruzioni contrastanti arrivano anche dall'Ucraina, che afferma di averla colpita al largo di Odessa.

Quel che è certo è che, con la Moskva fuori gioco, l'ipotesi di uno sbarco su Odessa diventa sempre più improbabile, e anche la potenza di fuoco russa drasticamente ridimensionata nel Mar Nero.

Accuse e smentite

La Russia intanto ha accusato l'Ucraina per gli attacchi aerei sulle regioni di Bryansk e Belgrod: secondo i servizi segreti, elicotteri ucraini avrebbero bombardato alcuni villaggi e un checkpoint al confine, ferendo almeno 8 persone.

Una circostanza seccamente smentita da Kiev, che ha invece ammesso di aver condotto bombardamenti in casa: il ministero della difesa ha infatti a mostrato le immagini aeree di una colonna militare russa rimasta bloccata su un ponte nella regione di Kharkiv, che l'esercito ucraino ha fatto saltare per impedirne il transito

Proprio nei dintori di Kharkiv sarebbero state girate le immagini diffuse dalla TV di stato russa, che mostrano soldati russi intenti a consegnare un carico di aiuti e viveri di ben 30 tonnellate, almeno stando a quanto riferito nel servizio.

Bombe e prigionieri

Ma l'assalto continua senza sosta: secondo l'Ucraina, l'esercito russo starebbe bombardando la regione di Chernihiv con sistemi missilistici tattici Tochka-U, caricati con munizioni a grappolo, gli stessi utilizzati nella guerra in Donbas e nell'attacco alla stazione di Kramatorsk.

Nel frattempo, stando a una notizia pubblicata su telegram dalla vicepremier dell'Ucraina, Iryna Vereshchuk, il quarto scambio di prigionieri dall'inizio della guerra avrebbe avuto luogo tra Mosca e Kiev: cinque ufficiali, 17 soldati e otto civili, tra cui una donna, sarebbero tornati in Ucraina