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Zelensky: "scendete in piazza per la pace"

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Di Euronews
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Zelensky: "scendete in piazza per la pace"
Diritti d'autore  Ukrainian Presidential Press Office via AP

Volodymyr Zelensky continua la sua campagna mediatica. Il presidente ucraino si esprime per la prima volta in inglese nel suo consueto videomessaggio notturno girato per le strade di Kiev. Zelensky si è rivolto ai civili di tutto il mondo, invitandoli a manifestare il loro sostegno al suo Paese in una giornata simbolica, che segna un mese dall'inizio del conflitto.

Scendete nelle piazze e nelle strade, fatevi vedere e sentire
Volodymyr Zelensky
Presidente ucraino

"Venite dal lavoro, da casa, da scuola e dall'università", ha invitato Zelensky. "Venite per la pace, venite coi colori dell'Ucraina per mostrare il vostro sostegno al nostro Paese, il vostro sostegno alla libertà e alla vita. Scendete nelle piazze e nelle strade, fatevi vedere e sentire, dite che le persone contano, che la libertà e la pace sono importanti. L'Ucraina è importante", ha concluso il presidente ucraino nel suo videomessaggio, pubblicato sui suoi canali social e ripreso come di consueto dai media di tutto il mondo.

We all must stop Russia. The world must stop the war. I thank everyone who acts in support of Ukraine. In support of freedom. But the war continues. The acts of terror against peaceful people go on. One month already! That long! It breaks my heart, hearts of all Ukrainians and every free person on the planet. That’s why I ask you to stand against the war!

Posted by Володимир Зеленський on Wednesday, March 23, 2022

E mentre Kiev chiede aiuto all'Occidente, Mosca è sempre più isolata. Nella notte il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha bocciato la bozza di risoluzione elaborata dalla Russia sulla situazione umanitaria in Ucraina. Il testo chiedeva l'accesso di convogli umanitari per consegnare aiuti e proteggere i civili, senza però menzionare il ruolo di Mosca nella crisi. L'unico Paese a schierarsi con la Russia è stata la Cina.

Situazione umanitaria drammatica

Da giorni la situazione umanitaria in Ucraina, e in particolare a Mariupol,  è drammatica. Nella città assediata dai Russi, cibo e acqua scarseggiano e, a causa della distruzione di centinaia di edifici residenziali, una parte della popolazione vive all'addiaccio.

Sette corridoi umanitari sono stati concordati per oggi, ma nessun accordo è stato trovato per permettere ai civili di lasciare Mariupol. Chi deve lasciare la città assediata, ha spiegato la vicepremier ucraina, deve andare nella vicina Berdyansk visto che da giorni la Russia non sta permettendo la creazione di un corridoio sicuro da o verso il centro della città portuale meridionale. Il presidente Volodymyr Zelensky ha anche denunciato che le forze russe hanno "sequestrato" un convoglio umanitario di 11 autobus vuoti e catturato gli autisti, impedendo l'evacuazione dei civili. Nella giornata di ieri, 3.000 civili hanno potuto nonostante tutto lasciare la città, correndo un grande rischio per raggiungere la vicina Zaporizhzhia.