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"Questa guerra vuole inghiottirci". La paura dei moldavi al confine con l'Ucraina

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Di Euronews
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fedeli ortodossi durante una funzione religiosa in una chiesa di Chisinau, Moldavia, 13 marzo 2022
fedeli ortodossi durante una funzione religiosa in una chiesa di Chisinau, Moldavia, 13 marzo 2022   -   Diritti d'autore  Aurel Obreja/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved.

L'inquietudine è ormai palpabile tra i moldavi mentre la morsa dell'esercito russo si stringe su Odessa.

In molti nel paese, i cui confini distano appena 40 km dalla città, ritengono che il prossimo obiettivo di Mosca possa essere proprio la Moldavia; che non fa parte della Nato e, a differenza dell'Ucraina, non ha mai chiesto di aderirvi.

Alla Nato la Moldavia sta però chiedendo protezione: nel paese c'è un'enclave russofona, la Transnistria che, al pari del Donbas ucraino, ha proclamato un'indipendenza di fatto, non riconosciuta dalla comunità internazionale e dal governo centrale; che ora teme che la situazione diventi il prossimo casus belli

Dmitri Lovetsky/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved
passanti davanti a un cartellone pubblicitario raffigurante il primo cosmonauta Yuri Gagarin a Tiraspol, capitale della regione separatista della Transnistria, novembre 2021Dmitri Lovetsky/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved

"Sappiamo che ci sono delle truppe russe in Transnistria, a pochi chilometri da Chisinau - spiega il parlamentare moldavo Dumitru Alaiba - e sono di stanza lì da 30 anni con un arsenale, ma finora sono rimaste tranquille. Naturalmente non sappiamo cosa seguirà".

Il villagio di Cosnita si trova al confine con la Transnistria, dove il contingente russo ammonta a circa 1.500 uomini. La paura che il conflitto possa sconfinare è molto viva qui.

Soprattutto nella vecchia generazione, il ricordo di quella guerra di 30 anni fa è ancora intenso: a Cosnita sono state uccise circa 40 persone prima che fosse firmato un cessate il fuoco nel 1992.

Sergei Grits/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved
rifugiati ucraini al valico di frontiera di Palanca, Moldavia, giovedì 17 marzo 2022Sergei Grits/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved

Proprio a Cosnita, peraltro, sono finiti molti dei 300mila rifugiati ucraini che hanno finora attraversato i confini del paese, tra i più poveri d'Europa.

"Certo che sono preoccupata" dice un'anziana residente dela zona. "Paragono questa guerra a un serpente o a un gigante che vuole solo diventare più grande, espandendosi erso ovest e verso est. Vuole solo divorare più paesi. Ma se questo succedesse, potrebbe significare una terza guerra mondiale, che potrebbe essere anche l'ultima"