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Caro carburante: da Cagliari a Lisbona, monta la protesta in Europa

Caro carburante: da Cagliari a Lisbona, monta la protesta in Europa
Diritti d'autore Michael Probst/Copyright 2022 The Associated Press
Diritti d'autore Michael Probst/Copyright 2022 The Associated Press
Di Euronews
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Crisi ucraina e carburante alle stelle. In Europa si moltiplicano le proteste degli autotrasportatori: "Con questi prezzi non possiamo lavorare"

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Una protesta spontanea, che travalica le frontiere perché con la guerra in Ucraina il prezzo del carburante è schizzato alle stelle ovunque, oltre i 2 euro in Italia.
In attesa dell'incontro tra la vice ministro Teresa Bellanova e le principali associazioni del settore, in Sardegna centinaia di autotrasportatori hanno rallentato il traffico sulla statale 131.
Nell'isola la situazione è resa ancor più critica dai rincari dei trasporti marittimi.

Oltre alla difficile congiuntura legata al conflitto, in Italia oltre il 50% del prezzo della benzina è dovuto ad accise e Iva. Dopo i Paesi Bassi, l'Italia ha le accise sulla benzina più alte d'Europa: 0,73 euro al litro.

Se si aggiunge l'Iva al 22%, si arriva a oltre la metà del costo che ci viene applicato stazione di servizio.

In questo contesto, gli operatori sollecitano la rimodulazione del carico legato ad accise e Iva.

Lo scenario cambia di poco in diversi Paesi europei: dopo Paesi Bassi e Italia, Finlandia e Grecia hanno le accise più 'salate' (0,70 euro ogni litro) e Francia (0,68).

Ma la sopravvivenza del settore dipende dall'intervento dei governi per smussare l'impatto dei prezzi. Ne sono convinti anche gli autotrasportatori portoghesi, che hanno manifestato con i loro tir nel distretto di Lisbona.
In Portogallo, i prezzi del diesel sono aumentati di più di 14 centesimi al litro la scorsa settimana, mentre la benzina è stata più cara di circa otto centesimi.

"Non abbiamo previsto una fine della protesta - dice uno degli imprenditori che ha promosso la protesta  - Abbiamo l'inizio, che è oggi. La fine sarà quando avremo un feedback dal governo che ci garantisca le condizioni per lavorare".

In Germania, la situazione sta minacciando l'esistenza stessa del comparto, ha detto Dirk Engelhardt, portavoce dell'Associazione federale tedesca di autotrasporto.
Gli aumenti "estremi" e repentini dei prezzi del carburante stanno minando la tenuta degli operatori.
Si tratta di un problema europeo - dicono - ma altri governi hanno risposto meglio alla crisi.

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