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"In Ucraina complici di Mosca contro la nostra volontà". La Bielorussia che dice "no" alla guerra

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Di Euronews
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La leader dell'opposizione bielorussa Svetlana Tikhanovskaya, durante la manifestazione contro il coinvolgimento nella guerra in Ucraina, organizzata a Vilnius, in Lituania
La leader dell'opposizione bielorussa Svetlana Tikhanovskaya, durante la manifestazione contro il coinvolgimento nella guerra in Ucraina, organizzata a Vilnius, in Lituania   -   Diritti d'autore  PETRAS MALUKAS/AFP or licensors

bielorussia: c'è chi dice no

"Via le truppe russe dal nostro territorio". Dalla Bielarussia fedele a Putin un'inedita mobilitazione contro la guerra: "L'esercito si schieri con l'Ucraina"

Al presidente Lukashenko che annuncia il raddoppio delle sue truppe al confine, la Bielorussia che dice no alla guerra replica con un'inedita mobilitazione dalla Lituania. A lanciarla, con un appello su Facebook, è la leader dell'opposizione Sviatlana Tsikhanouskaya. "Siamo diventati aggressori contro la nostra volontà - si legge -: Putin e Lukashenko hanno scatenato la guerra contro l'Ucraina e si stanno servendo di noi in questo conflitto. Noi, cittadini della Repubblica Bielorussa, ci opponiamo  quindi alla partecipazione del nostro paese alle azioni del Cremlino contro l'Ucraina e chiediamo il ritiro delle truppe russe dal nostro territorio e la fine dell'aggressione militare". 

Siamo diventati aggressori contro la nostra volontà - si legge -: Putin e Lukashenko hanno scatenato la guerra contro l'Ucraina e si stanno servendo di noi in questo conflitto
Sviatlana Tsikhanouskaya
Leader dell'opposizione bielorussa

L'appello di Sviatlana Tsikhanouskaya: "Il nostro esercito si schieri con l'Ucraina"

"Dal nostro territorio decollano gli aerei che bombardano Zhytomyr - dice - . Missili vengono lanciati dalla base di Chernigov. Centinaia di carri armati entrano ogni giorno in Ucraina dai nostri confini. Per questo dobbiamo mobilitarci contro la guerra. Nelle prossime settimane dovremo raggiungere due obiettivi: che non ci si identifichi più come aggressori e che il nostro esercito si rifiuti di partecipare a questa guerra e si schieri con l'Ucraina". 

Lukashenko potenzia i contingenti al confine: "Ma non parteciperemo agli attacchi"

Ad aerei ed elicotteri che già pattugliano il confine con l'Ucraina si aggiungeranno presto nuovi contingenti tattici, ha annunciato ieri Lukashenko. Uomini, artiglieria e blindati che non parteciperanno agli attacchi, ha specificato, ma che confermano la posizione della Bielorussia: fedele alleato di Mosca e più diretta porta d'accesso all'Ucraina per i convogli russi, che ora minacciano di riversarsi sulla capitale Kiev.