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Crisi ucraina, Kiev potrebbe cadere già nelle prossime ore

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Di Euronews  Agenzie:  ANSA
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AP Photo   -   Diritti d'autore  Alberto Pezzali/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved

Un attacco lampo, preparato nei dettagli cui potrebbe seguire, avverte l'intelligence americana, la caduta di Kiev in poche ore. Stando alle ultime notizie venerdì sera.

E sempre stando all'intelligence statunitense, in queste ore gli 007 russi starebbero trattando per chi mettere al governo, l'obiettivo, ovviamente, è avere un governo filo russo nel breve termine.

Su Kiev è scesa la notte, ma il rimbombo dei bombardamenti è  un fischio nelle orecchie degli ucraini**.**

Esplosioni ci sono stati a Odessa, Kharvik, Mariupol, Leopoli e a Kiev: decine i civili rimasti uccisi, almeno 57 tra militari e civili sono morti a causa dell'aggressione militare russa, secondo i dati forniti dal ministero della Salute ucraino.

L'Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati (Unhcr) riferisce di oltre "100mila ucraini sfollati".

Un  vertice straordinario virtuale dei capi di Stato e di governo dei 30 Paesi della Nato sull'attacco si svolgerà venerdì a partire dalle 15, mentre sono cominciati i lavori del vertice straordinario dell'Unione europea dedicato alla crisi che discuterà il nuovo pacchetto di sanzioni  contro Mosca.

Le truppe russe hanno preso il controllo dell'aeroporto internazionale Antonov di Hostomel, a un quarantina di chilometri da Kiev, mentre le sirene antiaeree hanno ripreso a suonare per segnalare possibili bombardamenti.

La popolazione è stata invitata a correre nei rifugi antiaerei, come riferito da amministratori locali all'agenzia Interfax. Anche la metropolitana è stata usata come rifugio.

Combattimenti tra forze russe e ucraine sarebbero terminati  con la presa russa dell'area della centrale di Chernobyl, al confine bielorusso. 

Secondo un bollettino del comando militare ucraino, i russi avrebbero colpito anche un ospedale a Vuhledar, nella zona di Donetsk, regione del Donbass**,** causando la morte di 4 persone e il ferimento di altre 10, tra cui 6 medici.

L'Ucraina ha affermato che la Russia ha effettuato 203 attacchi dall'inizio della giornata in quasi tutto il territorio del Paese.

Kiev chiama i civili alle armi e fa appello alla donazione di sangue per i soldati feriti: Mosca afferma di aver distrutto 74 obiettivi militari, incluse 11 piste d'atterraggio.

Nel frattempo la Nato ha annunciato un nuovo dispiegamento di truppe e armamenti nei Paesi orientali dell'Alleanza, a cominciare dai Paesi baltici.

Putin pronto a colloqui: "Sanzionarci non conviene"

"La Russia è parte dell'economia mondiale, non abbiamo certamente intenzione di danneggiare quel sistema: non credo che ai nostri partner convenga spingerci fuori dal sistema": parole di Vladimir Putin, a colloquio con gli imprenditori russi a Mosca.

Il presidente russo, recita una nota del Cremlino, è "disponibile ad avviare colloqui con la leadership ucraina per discutere dello status neutrale del Paese".

G7: "Seria minaccia all'ordine internazionale"

Il presidente dell'Ucraina, Zelensky, intanto, chiede di escludere la Russia dal sistema di messaggistica interbancario globale Swift, mentre i ministri degli Esteri del G7 - nella bozza di dichiarazione successiva al vertice svoltosi a Londra. - definisce l'invasione russa dell'Ucraina "una seria minaccia all'ordine internazionale" e mette Putin "dalla parte sbagliata della storia".

In Russia, da registrare anche l'inaccessibilità dei siti di Cremlino, governo e Duma, dopo che alcuni media avevano riferito di un attacco hacker.

L'attacco all'alba

Le bombe hanno iniziato a fischiare alle 6 di mattina, ora di Mosca: Putin ha annunciato in tv l'attacco russo all'Ucraina: come previsto dai rapporti di Washington, nel suo discorso il presidente russo ha fatto appello alla difesa delle popolazioni russofone e ai civili dell'Ucraina orientale. "Non era più possibile tollerare il genocidio di migliaia di persone" ha detto Putin, aggiungendo di voler "demilitarizzare e denazificare" il Paese.

La Russia "non farà lo stesso errore due volte nel compiacere l'Occidente - ha affermato il leader russo- chiunque tenti di crearci ostacoli e interferire, sappia che la Russia risponderà con delle conseguenze mai viste prima, siamo preparati a tutto".

Subito dopo le dichiarazioni, forti esplosioni hanno iniziato a rimbombare in diverse città ucraine: non solo sul confine, ma fino a Odessa, Kharvik, Mariupol, Leopoli.

In alcune città anche i quartieri residenziali sono stati colpiti: è ad esempio il caso di Chuguev, nell'oblast di Kharkiv dove le forze armate russe avrebbero colpito con sistemi missilistici ed elicotteri da guerra.

Lukashenko pronto ad intervenire

Le truppe bielorusse potrebbero partecipare all'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, se questo si rivelasse necessario: lo ha detto il leader bielorusso, Alexander Lukashenko.

Lo riporta la Bbc, che cita l'agenzia di stampa statale Belta.

"Lo ripeto: le nostre truppe non ci sono: ma se è necessario, se è necessario per la Bielorussia e la Russia, ci saranno", ha affermato Lukashenko.

Sdegno internazionale

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden afferma che il mondo "riterrà la Russia responsabile" e il capo della NATO ha definito l'azione della Russia una violazione del diritto internazionale e una minaccia per la sicurezza dell'Europa e dei suoi alleati atlantici.

Putin ha scelto una guerra premeditata che porterà una catastrofica perdita di vite umane e sofferenza", afferma Biden dopo l'annuncio del presidente russo di condurre un'operazione militare in Ucraina.

Gli Stati Uniti e gli alleati "imporranno sanzioni dure alla Russia": "continueremo a fornire sostegno e assistenza all'Ucraina e alla sua popolazione": lo ha detto il presidente americano a quello ucraino Volodymyr Zelensky.

Ferma condanna del presidente del Consiglio Mario Draghi: "L'attacco è ingiustificabile, siamo vicini al popolo e alle istituzioni ucraine.

Siamo al lavoro con gli alleati europei e della Nato per rispondere immediatamente, con unità e determinazione".

"Presidente Putin, nel nome dell'umanità, porti indietro le truppe russe", dice invece il segretario generale Onu Antonio Guterres.

La Nato "no a truppe sul terreno"

Il segretario generale della Nato ha condannato la Russia che ha scatenato "una guerra contro l'Ucraina" e ha posto fine alla pace nel continente europeo.

Parlando con i giornalisti al quartier generale della Nato a Bruxelles, Jens Stoltenberg ha affermato che "questa è un'invasione deliberata, a sangue freddo e pianificata da tempo". E ha accusato che "la Russia sta usando la forza per cercare di riscrivere la storia".

"Purtroppo, ciò contro cui abbiamo messo in guardia per mesi si è avverato" ha dichiarato Stoltenberg "Nonostante tutti gli appelli alla Russia per cambiare rotta e gli instancabili sforzi per cercare una soluzione diplomatica. La pace nel nostro continente è stata infranta".

In una dichiarazione, gli ambasciatori della Nato hanno affermato che le forze alleate sono state allertate stata per rispondere a tutte le contingenze.

Tuttavia, la Nato non ha in programma di inviare truppe in Ucraina, ha detto Stoltenberg, le misure sono puramente difensive.