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El Salvador, dove l'aborto può costare 50 anni di prigione

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Di Euronews
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Kenya, in carcere dopo un aborto spontaneo
Kenya, in carcere dopo un aborto spontaneo   -   Diritti d'autore  AFP

In El Salvador l'aborto è illegale, anche nei casi di stupro o incesto.
Avere una complicanza ostetrica può costare sino a 50 anni di prigione.
A Kenya ne erano stati comminati 30 perché all'età di 17 anni è caduta e il trauma ha messo fine alla sua gravidanza.
Al dramma della perdita del suo bambino si sono aggiunti altri nove anni di calvario: tanti ne ha trascorsi in carcere nonostante il suo fosse non fosse un aborto procurato.

Il racconto: "Ho perso il mio bambino, mi hanno messa in prigione"

"Il mio bambino è nato e non ha reagito, l'ultima cosa che ricordo è che ho visto molte luci sul mio viso, ero già in ospedale su una barella e c'erano molti poliziotti che mi sorvegliavano, facendomi delle foto".

In El Salvador, l'aborto è classificato come omicidio aggravato nel codice penale del 1998.

Kenya è stata messa in detenzione quando ha lasciato l'ospedale. Ricorda che la polizia ha testimoniato contro di lei al processo. Un ufficiale ha promesso di farla marcire in prigione.

"Quando avevo 17 anni sono stata privato della mia libertà per una cosa così ingiusta. Ho perso tutta la mia giovinezza, ho perso la mia famiglia, tutti i progetti sono crollati" racconta la giovane.

Punite perché donne, e di ceto non abbiente

La storia di Kenya è quella di altre donne salvadoregne che - dopo aver avuto un'emergenza in gravidanza ed essere state ricoverate negli ospedali del sistema sanitario pubblico - sono state separate dalle loro famiglie e incarcerate.

Criminalizzate perché donne - dicono - e per il loro basso reddito che non consente di avvalersi dei servizi del settore privato.