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Sei paesi africani produrranno vaccini contro il Covid e altre malattie

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Di Euronews
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Sei paesi africani produrranno vaccini contro il Covid e altre malattie
Diritti d'autore  Johanna Geron/AP

Egitto, Kenya, Nigeria, Senegal, Sud Africa e Tunisia sono stati selezionati come i primi destinatari della tecnologia dall'hub globale di vaccini dell'Oms. Un passo importantissimo per garantire al continente africano l'autonomia nella produzione di dosi di siero contro il Covid ma non solo.

Come ha specificato il direttore generale dell'OMS Tedros Adhanom Ghebreyesum.

"Ci aspettiamo che i benefici di questa iniziativa si estendano ben oltre il COVID-19, creando una piattaforma per i vaccini contro altre malattie come la malaria, la tubercolosi e persino il cancro. Quindi questo è un investimento strategico".

Intanto in Europa il Covid è in arretramento.

In Belgio

Da oggi il Belgio declasserà il suo allarme coronavirus a 'Codice Arancione'. Il telelavoro sarà ancora incoraggiato ma non più obbligatorio .Anche il coprifuoco nei locali pubblici e i limiti sul numero di clienti ammessi allo stesso tavolo decadono, e solo il personale avrà l'obbligo di indossare mascherine. Anche in questo caso l'utilizzo al chiuso sarà semplicemente suggerito. I grandi eventi resteranno limitati all'80% della capienza.

In Germania

La germania attende il 20 marzo, già soprannominato 'Freedom Day' . Ma sono ancora troppo pochi gli anziani vaccinati e il tasso di mortalità è ancora alto. Con 3 dosi non servirà più mostrare un test negativo per entrare in ristoranti, bar e alberghi. I locali potranno rimanere aperti se il tasso di infezione rimane stabile, L'uso di dispositivi FFP2 negli spazi interni, specialmente sui trasporti pubblici, al momento saranno mantenuti.

Il ministro della salute Karl Lauterbach dice che le misure prese dal governo per contenere i contagi sono state efficaci, ma mette in guardia contro un allentamento troppo affrettato .

In Portogallo

Anche il Portogallo ha annunciato che toglierà le sue restrizioni sul coronavirus, perchè i nuovi casi giornalieri di Covid sono scesi a 16.500, rispetto agli oltre 50.000 del mese scorso.

Non sarà più obbligatorio il green pass digitale per entrare nei ristoranti e in altri luoghi, nè la prova di un test negativo per partecipare a eventi sportivi, o accedere a bar e night club. Non ci saranno più limiti al numero di persone riunite in aree pubbliche.

Ma le mascherine sono ancora abbligatorie al chiuso e il certificato vaccinale servirà per entrare nel paese e durante le visite in ospedali e case di cura.