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Lata Didi, "l'usignolo dell'India", è volata via

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Di Euronews Cult
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Lata Didi, "l'usignolo dell'India", è volata via
Diritti d'autore  RAJESH NIRGUDE/AP2007

Il primo ministro indiano Narendra Modi ha indetto due giorni di lutto nazionale dopo la morte di Lata Mangeshkar, una delle più grandi icone culturali dell'India.

Il primo ministro si è recato a Mumbai a renderle omaggio personalmente, partecipando ai funerali di Stato e la cremazione.

La cantante, con il nome d'arte Lata Didi, conosciuta come "L'usignolo dell'India", fonte di ispirazione anche per il giovane Freddie Mercury (che studiò alla St. Peter's Boys School di Bombay, quando era semplicemente Farrouk Bulsara, il suo vero nome), ha dominato la scena musicale di Bollywood, l'industria cinematografica dell'India, per 70 anni, spopolando anche in televisione e in radio.

Si è spenta, per le conseguenze del Covid, al Breach Candy Hospital di Mumbai all'età di 92 anni.
Era ricoverata dall'8 gennaio: dopo la diagnosi di polmonite, le sue condizioni si erano rapidamente aggravate.

Uno dei numerosi tweet del premier indiano Narendra Modi.

Iniziata la carriera da adolescente, sotto la spinta del padre Deenanath Mangeshkar, a sua volta noto cantante e attore di teatro, Lata Didi ha cantato un repertorio di circa 30.000 canzoni, registrate e doppiate in 36 lingue (entrando di diritto nel Guinness dei Primati).

Dopo il primo successo già a 18 anni con il film "Majboor", nel cinema di Bollywood divenne una leggenda, prestando la propria voce a oltre mille pellicole, spesso come cantante in playback, senza comparire sullo schermo.

Una carriera che l'ha resa amatissima in India, fino a ricevere nel 2001 la massima onorificenza civile nazionale, il Bharat Ratna.

Si narra che Lata Didi fece commuovere fino alle lacrime il primo ministro indiano Jawaharlal Nehru, con un inno patriottico ai soldati uccisi nella guerra con la Cina del 1962.

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Un cartellone con l'immagine sorridente di Lata Didi.Screengrab