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La Bulgaria lavora (con qualche difficoltà) alla riforma della giustizia

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La Bulgaria lavora (con qualche difficoltà) alla riforma della giustizia
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Dopo più di un decennio di richiami dell'Unione europea, la Bulgaria lavora alla riforma del sistema giudiziario

In un'audizione con gli eurodeputati a Bruxelles, il primo ministro Kiril Petkov ha annunciato la definizione di un meccanismo che consenta di indagare e mettere in stato di accusa il procuratore generale, che attualmente non risponde ad alcun potere

"Avremo un magistrato che agirà temporaneamente come un procuratore e che potrà quindi indagare sul procuratore generale" dice il premier bulgaro.

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Il premier bulgaro, Kiril PetkovEuronews

Bulgaria, l'impasse costituzionale

Tuttavia il governo sta affrontando un ostacolo piuttosto significativo, legato al fatto che il partito al governo non ha la maggioranza necessaria per operare cambiamenti costituzionali. 

In questo scenario, qualsiasi modifica all'impalcatura costituzionale deve avvenire in seguito a un accordo con l'opposizione. In particolare con l'ex partito di governo, Gerb.

Anche il procuratore capo della Bulgaria, Ivan Geshev, era presente all'udienza di Bruxelles.
Agli europarlamentari ha espresso le sue perplessità per il modo in cui l'esecutivo intende attuare la riforma.
La legge bulgara non prevede infatti un meccanismo di controllo del procuratore generale o di azione penale nei suoi confronti.

"La mancanza di responsabilità da parte del procuratore generale è un "problema legislativo". I deputati non seguono le raccomandazioni della Commissione di Venezia e del Consiglio d'Europa" spiega Geshev, che aggiunge: "Secondo una sentenza della Corte costituzionale, qualsiasi procuratore può essere indagato".

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Il procuratore capo bulgaro, Ivan GeshevEuronews

Come fare la riforma della giustizia

L'esperta di diritto costituzionale Natalia Kiselova accenna alle possibili strade da perseguire: "Il magistrato sarà determinato in maniera casuale e gli sarà dato lo status di inquirente nei confronti del procuratore generale. Raccoglierà le prove per sostenere l'accusa".

Kiselova sostiene poiche la riforma giudiziaria potrebbe essere attuata più facilmente attraverso modifiche alla legge sulla magistratura, anziché attraverso un processo di revisione costituzionale. Questo cambiamento consentirebbe al Consiglio Supremo di giustizia bulgaro di dare al magistrato eletto il diritto di indagare sul procuratore capo.

Tuttavia, rimane la questione di chi possa eventualmente mettere in stato di accusa il procuratore generale. 

"A mio parere, ci dovrebbero essere più opzioni - commenta la costituzionalista - l'obiettivo è quello di avere un meccanismo funzionante, non uno fittizio".

Lo staff del ministro sta elaborando le modifiche legislative alla norma sulla giustizia, che i deputati inizieranno a votare con procedura d'urgenza.