EventsEventi
Loader

Find Us

FlipboardLinkedin
Apple storeGoogle Play store
PUBBLICITÀ

Euroviews. L'ombra dell'astensionismo sulle elezioni in Portogallo. Le nuove generazioni sono disinteressate

L'ombra dell'astensionismo sulle elezioni in Portogallo. Le nuove generazioni  sono disinteressate
Diritti d'autore euronews
Diritti d'autore euronews
Di euronews
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto:Copy to clipboardCopied
Le opinioni espresse in questo articolo sono quelle dell'autore e non rappresentano in alcun modo la posizione editoriale di Euronews.

Il Portogallo va alle urne ma i giovani sono disamorati e si disinteressano della politica. I dati sull'astensionismo destinati a crescere con una scusa in più, quella della pandemia

PUBBLICITÀ

Domenica i portoghesi sono chiamati ad eleggere i 230 deputati all'Assemblea Nazionale. Sembra però che il vero trionfatore di questa tornata elettorale sarà, ancora una volta,  l'astensionismo. E la pandemia Covid sarà utilizzata da molti come una buona scusa.

In questa carrellata,  una serie di opinioni raccolte dall'inviato di Euronews a Lisbona Sergio de Almeida

"Io non voto! Perché non voto? Perché c'è la pandemia, molti problemi di salute. Inoltre, tutti i partiti promettono un sacco di cose, ma per promettere devono avere soldi e il Portogallo ha un debito molto grande. Sarà complicato per chiunque realizzare quello che promettono".

Per il Portogallo il disamore per il voto non è affatto una novità. Non dimentichiamo che un anno fa, per esempio, Marcelo Rebelo de Sousa ha vinto le presidenziali con un'astensione di quasi il 61%. I giovani sono i meno propensi al voto, mentre i più anziani, anche se disillusi dalla politica, cercano di dare l'esempio alle nuove generazioni.

"Voterò perché non smetterei mai di votare e  perché è un dovere! Anche se credo che, purtroppo, qualunque partito politico vinca, potrà fare poco o niente"

"Votare è un dovere ma è soprattutto un diritto. E per questo diritto  qualcuno hadovuto combattere duramente.  . E voglio anche passare un messaggio alle mie figlie: è necessario votare"

Nelle prime elezioni libere in Portogallo,  dopo la fine della dittatura, nel 1975, il tasso di astensione fu dell'8,5%. Nelle ultime elezioni legislative c'è stato un tasso di astensione del 51,4%. Numeri piuttosto negativi che potrebbero aggravarsi ulteriormente con l'attuale scenario pandemico".

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Portoghesi alle urne, tra incertezze politiche, disamore per il voto e misure anti Covid

Il Portogallo al voto. Costa favorito per la riconferma ma c'è equilibrio

L'ascesa dell'estrema destra in Portogallo