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Babij Jar, storia di un massacro che non deve essere dimenticato

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Di euronews
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Babij Jar, storia di un massacro che non deve essere dimenticato
Diritti d'autore  Efrem Lukatsky/Copyright 2018 The Associated Press. All rights reserved.

Un memoriale nel cuore di Kiev è il simbolo dello sterminio degli ebrei nell'Europa orientale: il burrone di Babij Jar. Diversi rappresentanti della comunità ebraica europea si sono recati sul posto per cercare di far conoscere un massacro che non va dimenticato.

Yossi Lempkowicz, caporedattore della European Jewish Press in Belgio racconta che Babij Jar è una fossa comune dove i nazisti massacrarono più ebrei in due giorni che in qualsiasi altro massacro tedesco. “Per anni questo posto è stato un luogo dimenticato. Non sapevamo cosa fosse successo perché è rimasto nascosto durante il periodo sovietico, ma poi anche dal governo ucraino.

Ora il paese ha voluto commemorare questo passato alla presenza di un'intera delegazione ebraica mentre in un momento particolare per l’Ucraina, nel mezzo della minaccia di una guerra. Per l’occasione erano presenti esponenti locali ed europei per ricordare l’importanza di evitare di ripetere gli errori del passato.

Alexander Benjamin, Direttore della European Jewish Association: "Non si sa mai cosa può succedere in una situazione di guerra quando ci sono soldati non lontani dai confini e che potrebbero invadere il paese da un momento all’altro. Non si sa mai cosa può accadere. Gli ebrei che vivevano in questo posto mai si sarebbero immaginati che un giorno sarebbero stati portati qui a Babij Jar per essere massacrati.

Il luogo è noto per essere stato, durante la Seconda guerra mondiale, un sito di massacri ad opera dei nazisti e collaborazionisti ucraini ai danni della popolazione locale. Il fatto più grave fu quello compiuto tra il 29 e il 30 settembre 1941, in cui furono uccisi oltre 32 mila ebrei di Kiev.