This content is not available in your region

La pandemia delle disuguaglianze: i dati Oxfam fotografano i due anni di Covid

Access to the comments Commenti
Di Eloisa Covelli  Agenzie:  Ansa
euronews_icons_loading
La pandemia delle disuguaglianze: i dati Oxfam fotografano i due anni di Covid
Diritti d'autore  Kirsty Wigglesworth/Copyright 2016 The Associated Press. All rights reserved. This material may not be published, broadcast, rewritten or redistribu

Ricchi sempre più ricchi e poveri sempre più poveri. Il quadretto che viene fuori da due anni di pandemia è un copione già scritto.

(Leggi il rapporto del 2021)

 L'avevamo intuito tutti, ma adesso a mettere i dati nero su bianco è Oxfam, l'organizzazione no profit che, come ogni anno, alla vigilia di Davos, il forum dove si riuniscono i potenti della Terra, rilascia il suo rapporto sulle disuguaglianze.

Chiaramente non si può andare avanti così. I miliardari crescono mentre la maggior parte delle persone soffre a causa del Covid. La soluzione c'è ed è quella di tassare i più ricchi in modo da dare risorse ai più poveri per gestire la pandemia, accedere alla sanità e ai servizi essenziali
Gabriela Bucher
direttrice esecutiva di Oxfam International

163 milioni di persone sono cadute in povertà in questi due anni, 21mila persone al giorno sono morte a causa delle scarse entrate. Mentre Jeff Bezos, il patron di Amazon, da solo ha avuto un "surplus patrimoniale" di oltre 81 miliardi di dollari, l'equivalente del costo di tre dosi di vaccino per l'intera popolazione mondiale.

Il rapporto 2022 integrale.

Tra i 10 super ricchi, che hanno raddoppiato il loro patrimonio da marzo 2020 al ritmo di 15mila dollari al secondo, c'è ovviamente Mark Zuckerberg, il patron di Facebook, ma anche Bill Gates, Elon Musk, Bernard Arnault e famiglia, Larry Ellison, Larry Page, Sergey Brin, Steve Ballmer e Warren Buffet.

"Dall'inizio dell'emergenza Covid-19, ogni 26 ore un nuovo miliardario si è unito ad una élite composta da oltre 2.600 super ricchi le cui fortune sono aumentate di ben 5 mila miliardi di dollari, in termini reali, tra marzo 2020 e novembre 2021", denuncia l'organizzazione non governativa. 

La pandemia, poi, ha colpito più duramente le donne, che hanno perso 800 miliardi di dollari di redditi nel 2020. Tuttora, mentre l'occupazione maschile dà segnali di ripresa, si stimano per il 2021 13 milioni di donne occupate in meno rispetto al 2019.

Se guardiamo i dati italiani le cose non vanno meglio. Dopo un 2020 in cui oltre milione di individui e 400mila famiglie sono sprofondati nella povertà, è continuata a crescere la disuguaglianza.

Secondo Oxfam, il 5% più ricco degli italiani deteneva a fine 2020 una ricchezza superiore a quella dell'80% più povero. 

Il quadro sociale sarebbe potuto essere ancor più grave, se il governo non avesse potenziato le misure di tutela esistenti e messo in campo strumenti emergenziali nuovi di supporto al reddito
Elisa Bacciotti
responsabile campagne di Oxfam Italia

Secongo la Ong la ripresa occupazionale del 2021 non è trainata da lavoro stabile e rischia di riproiettarci nel mondo pre-pandemico, che ha visto crescere la quota dei working poor di oltre 6 punti percentualidall'inizio degli anni '90. 

Crediamo che la razionalizzazione delle misure di sostegno alle famiglie con figli intrapresa dall'attuale governo sia largamente apprezzabile. Ma le scelte in materia di riforma del sistema fiscale ci appaiono invece discutibili, dimenticando l'obiettivo di garantire maggiore equità orizzontale in favore di una crescita quantitativa
Elisa Bacciotti
Oxfam italia