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Covid-19: Francia, Portogallo e Israele al tempo dell'ennesima ondata

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Di Redazione italiana  Agenzie:  ANSA
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Covid-19: Francia, Portogallo e Israele al tempo dell'ennesima ondata
Diritti d'autore  Daniel Cole/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved

Anche la Francia alleggerisce la quarantena anti-Covid per le persone vaccinate. Da questo lunedì 3 gennaio chi risulta positivo al test ma ha completato il programma di vaccinazione devono auto isolarsi per sette giorni indipendentemente dalla variante, Delta o Omicron. Isolamento che può essere revocato dopo cinque giorni in caso di test rapido o molecolare negativo. La durata della quarantena poteva arrivare anche a 17 giorni quando si condivideva l'abitazione con una persona positiva.

Tra le altre misure introdotte anche l’obbligo di indossare la mascherina a partire dai sei anni e non più da 11, in tutti i luoghi pubblici e sui mezzi di trasporto. Una decisione che divide tuttavia i francesi. C’è chi dice di fidarsi della scienza e dei medici ciecamente e quindi è una decisione giusta, chi invece ritiene che costringere i più piccoli ad indossare ovunque la mascherina sia esagerato.

Che piacciano o meno di fatto le nuove restrizioni adottate dall’esecutivo francese rispondono alla necessità di ridurre il numero di contagi e fermare la circolazione della variante Omicron nel Paese che sembra ormai predominante e cercando di non azzerare di nuovo la vita socioeconomica, come ha affermato anche in una nota il Ministero della Salute francese.

Restrizioni e nuovi ricoveri

Nella lotta contro la pandemia, in un momento dove la curva dei contagi sale senza sosta, si torna al telelavoro nelle grandi aziende come soluzione per arginare i casi. Inoltre gli eventi pubblici dovranno nuovamente essere limitati e rispettare il rigido protocollo sanitario.

Nell’ondata di infezioni da Omicron il tracciamento sta diventando critico anche perché i tempi di incubazione si sono accorciati. La variante è più contagiosa ma secondo gli esperti meno aggressiva e meno letale rispetto a Delta.

In questo scenario dove si sono registrati oltre 200.000 positivi in un giorno, la Francia fa i conti con numeri record. Salgono i ricoveri legati al Covid , quasi 19 mila il numero totale dei pazienti in ospedale. Cresce la pressione sulle terapie intensive e cresce anche il numero di decessi. Nella corsa contro Omicron gli appelli restano gli stessi: vaccinarsi e rispettare le misure stabilite.

Attese infinite in Portogallo

Lunghissime code si sono formate all'aeroporto di Lisbona, a causa dei tamponi per accertare l'eventuale positività al coronavirus.

Alcuni passeggeri hanno dovuto aspettare sino a 10 ore per sottoporsi al test: l'ente responsabile del servizio ha comunque assicurato che tutti i passeggeri, con e senza appuntamento, sono stati e saranno testati.

"Siamo qui ad aspettare da circa otto ore - dice sconsolato un uomo - visto che questo test è pagato si potrebbe avere più organizzazione.

Le code erano dovute al fatto che il centro tamponi aeroportuale era l'unico aperto il 1 gennaio per effettuare i test in tutta la città e, nonostante fosse aperto esclusivamente ai passeggeri, si è registrato anche un aumento della necessità di test per gli utenti sui voli di rientro dalle vacanze.

Quarte dosi in Israele

Via libera di Israele alla quarta dose di vaccino per tutti gli over 60 dopo 4 mesi dal richiamo: ad ufficializzarlo è stato il primo ministro, Naftali Bennet.

"Alla fine di questa settimana arriveremo a 20 mila contagi al giorno  - dice il premier - e può darsi che supereremo presto la soglia dei 50 mila: se siamo vaccinati siamo protetti da forme gravi di malattia, anche in caso di contagio".