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Omicron, la Francia chiude alla Gran Bretagna. Contagi in aumento in tutta Europa

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Di Debora Gandini  Agenzie:  ANSA
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Omicron, la Francia chiude alla Gran Bretagna. Contagi in aumento in tutta Europa
Diritti d'autore  BERTRAND GUAY/AFP or licensors

La variante Omicron ormai dilaga in tutta Europa con i governi che corrono ai ripari in vista delle feste natalizie. Per far fronte all’ondata di nuovi contagi, la Francia ha deciso di vietare, a partire da sabato, i viaggi non essenziali da e per il Regno Unito per cercare di rallentare la diffusione del virus. E non va meglio in Gran Bretagna dove è record di positivo, quasi 80 mila tra appelli a indossare le mascherine e a farsi vaccinare.

"E’ pazzesco, dice un londinese. Omicron ormai si sta già diffondendo anche in Francia. È lo stesso qui da noi anche se sono state chiusi gli arrivi dal Sudafrica. Il virus è già ovunque. Capisco che le autorità devono proteggere le persone ma ormai la variante è arrivata. Queste restrizioni peseranno sulle persone, sui turisti, sulle attività commerciali e sulle località sciistiche"

C’è chi pensa che le misure che vengono prese dai diversi governi siano spesso imprevedibili e a volte non sono necessarie e che non ci si dovrebbe farsi prendere dal panico.

Timori giustificati o troppo allarmismo l’Europa è nel pieno di una nuova ondata. Intanto anche in Polonia dove è stato registrato il primo caso di Omicron, sono state introdotte nuove restrizioni sul numero di persone ammesse in ristoranti, hotel e teatri. Il numero dei morti anche qui sale di giorno in giorno, raggiungendo il record da aprile.

La situazione in Italia

Volano i contagi anche in Italia. I nuovi positivi sono più di 26mila di cui 5mila solo in Lombardia, cosa che non succedeva dal 12 marzo scorso. Secondo il bollettino del ministero della Salute calano leggermente i morti, che tuttavia sono ancora più di 120. I ricoveri frenano rispetto ai giorni, ma preoccupano le terapie intensive (+47) dove oggi si registrano più di 100 ingressi.

La strategia dell’Unione europea

Da Bruxelles in vista del vertice del Consiglio europeo i rappresentanti delle istituzioni fanno sapere che nessuno è al sicuro ma si deve procedere con le vaccinazioni.

Il premier portoghese Antonio Costa ha assicurato che è in corso una trattativa per l'acquisto di nuovi vaccini messi a punto per fermare Omicron. Saranno disponibili dopo la primavera forse in vista di una quarta dose per aumentare la protezione se ne avremo bisogno.”

Gli ospedali sono sotto stress, con le terapie intensive al limite. Le autorità spingono per la dose booster e chiedono di rispettare il distanziamento e l’uso delle mascherine, evitando assembramenti. Un protocollo sanitario quanto mai necessario in questo periodo definito cruciale nella lotta al Covid-19.