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Covid, salgono i contagi tra nuove restrizioni e proteste. La battaglia dell'Europa contro il virus

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Di Debora Gandini  Agenzie:  Ansa
La quarta ondata di Covid in Europa, tra restrizioni e proteste
La quarta ondata di Covid in Europa, tra restrizioni e proteste   -   Diritti d'autore  Diritti d'autore Martin Meissner/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved.

Nel pieno della q****uarta ondata di Covid in Europatra aumento di contagi e morti e appelli alla vaccinazione, l’Austria ha posto fine al lockdown generale imposto tre settimane fa per battere la pandemia. Mentre le restrizioni resteranno in vigore solo i non vaccinate, chi è munito di green pass o è guarito dal virus c’è un lento ritorno alla normalità.  

Tra mascherine e distanziamento a Vienna e in tutto il paese si respira un’aria natalizia tra mercatini e ritorno nei locali. Per la gioia dei commercianti e dei cittadini. Le nuove norme, che variano a seconda della Regione, hanno consentito in alcune aree, la riapertura di teatri, musei e altri luoghi culturali e di intrattenimento. In tutti i casi resterà ovunque il coprifuoco dalle 23 per i ristoranti e le mascherine saranno ancora obbligatorie sui mezzi pubblici e all'interno dei negozi e degli spazi pubblici.

Il cancelliere Karl Nehammer la scorsa settimana aveva definito la mossa un'"apertura con la cintura di sicurezza", dando a ciascuna delle nove regioni austriache la possibilità di allentare o rafforzare le restrizioni in base alla situazione locale.

Nuove restrizioni e altre proteste no-vax

Non tutti sono d’accordo con le misure di contenimento che i vari governi europei stanno prendendo per abbassare la curva dei contagi. A Praga in Repubblica Cecano-vax e no green pass sono scesi di nuovo in piazza contro la vaccinazione obbligatoria e per denunciare presunte violazioni delle libertà personali. Un corteo che secondo la polizia ha visto sfilare circa 4000 persone. 

Scene identiche anche a Kiev dove circa un migliaio di persone hanno marciato per le strade del centro per protestare contro le restrizioni imposte ai cittadini non vaccinati. Secondo le nuove normative del governo ucraino insegnanti, medici, impiegati statali dal primo dicembre dovranno essere completamente vaccinati. Per viaggiare su treni, aerei o autobus si dovrà esibire il green pass o un test negativo al Covid-19.

Il virus non concede tregua. In Russia il numero dei positivi continua a salire, superando la soglia totale dei 10 milioni dall’inizio della pandemia. A preoccupare governi e sanitari il numero di decessi, oltre 1000 ogni giorno.

In molte regioni del paese, per fermare la curva, ora servirà il green pass per accedere a bar, ristoranti o centri commerciali. Con queste nuove misure Mosca preme sulla campagna vaccinale in un paese dove solo il 41% circa degli adulti è completamente vaccinato, rispetto a una media UE del 75%.

La situazione in Italia

In Italia per l’aumento dei contagi molte regioni passano in zona gialla. Dopo il Friuli Venezia Giulia e Bolzano, da questo lunedì anche la Calabria abbandona la fascia bianca e ritrova maggiori restrizioni anti-Covid per i non vaccinati.

Cresce la pressione sugli ospedali, con sempre più ricoveri e meno letti a disposizione. Altre regioni potrebbero sforare i parametri che determinano il cambio di colore. Se per la prossima settimana non sono previsti cambiamenti potrebbero passare in giallo la Liguria e la provincia autonoma di Trento, mentre il Natale è in bilico per il Veneto, il Lazio, le Marche e la Lombardia.